Martedì, 21 Settembre 2021
Affori Bruzzano Piazza Pietro Gasparri

Milano, Comasina "sott'attacco": ogni giorno perquisizioni e controlli della polizia in zona

Il dirigente del Commissariato, Anna Laruccia: "Intensificati i controlli". I numeri del crimine

I rilievi dei carabinieri dopo la sparatoria in piazza Gasparri

I criminali chiamano. La polizia risponde. È ormai nel mirino degli uomini della Questura di Milano la Comasina, una zona che da tempo - e negli ultimi giorni ancora di più - fa i conti con la malavita che cerca di imporre ai cittadini le proprie regole e il proprio modo di vivere. 

Due gli esempi lampanti: la sparatoria dello scorso 11 settembre in piazza Gasparri - due uomini si erano sfidati a colpi di pistola in pieno giorno - e la rivolta anti polizia del 17 sera, quando cinque persone si erano opposte a un normalissimo controllo e gli agenti si erano ritrovati contro almeno una ventina di amici dei fermati

Video | La rivolta anti polizia a Comasina

Sorvegliati speciali e controlli

La zona d'altronde è una di quelle difficili: in zona - ha spiegato lunedì la dirigente del Commissariato, Anna Laruccia - vivono novanta persone che sono attualmente sottoposte a misure di prevenzione come arresti domiciliari o sorveglianza speciale. Un numero che, naturalmente, non qualifica l'intero quartiere ma che chiarisce come le famiglie criminali abbiano - da tempo ormai - scelto di trasformare Comasina nel loro feudo tra droga e armi

Un feudo che però gli agenti e i carabinieri cercano di conquistare, giorno dopo giorno. E anche i numeri dei loro interventi sono eloquenti. Negli ultimi sette giorni poliziotti del Commissariato e uomini della Squadra Mobile hanno portato a termine 16 perquisizioni e hanno arrestato una persona: Eros Stefanini figlio di quel Santino Alfredo che per anni fu accanto a Vallanzasca. Altre due persone sono invece state denunciate: un 27enne che in casa aveva 17 piantine di marijuana e un 24enne sottoposto alla sorveglianza speciale che aveva violato gli obblighi imposti dal giudice.

Nel mirino degli agenti - che da gennaio hanno arrestato 75 persone e ne hanno denunciate altre 276 - sono finiti anche, e soprattutto, i locali pubblici, che spesso diventano ritrovo di pregiudicati e teatro di incontri tra criminali. "Tenere sotto controllo i bar significa tenere sotto controllo il quartiere e fornire elementi utili a tutto i poliziotti del commissariato", ha spiegato la Laruccia, che ha poi annunciato che è già stata avanzata al Questore la richiesta per sospendere la licenzia al bar "El tabacchè", teatro della sparatoria dello scorso 11 settembre.

Nell'ultima settimana gli agenti hanno "colpito" i locali con tre multe. Da inizio anno, invece, le sanzioni staccate sono state trentacinque, per un totale di 50mila euro. 

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