Venerdì, 25 Giugno 2021
Fulvio Testi Bicocca / Viale Sarca

Omicidio di Viale Sarca, confermato il carcere per il fratello

Il Tribunale del riesame nega la revoca della custodia cautelare a Procacci. L’uomo, l’aprile scorso, ha ucciso la sorella abbandonando poi il corpo nell’auto di lei in Viale Sarca. L’assassinio è stato “particolarmente crudele” si legge nell’ordinanza

Il Tribunale del Riesame ha respinto la revoca della custodia cautelare in carcere presentata dall’avvocato di Pasquale Procacci, l’uomo che l’aprile scorso ha ucciso la sorella, abbandonandola semi-nuda nella sua auto in Viale Sarca.

Si legge nelle motivazioni che il fratello ha agito con “una particolare crudeltà e un particolare accanimento” sulla sua vittima. I giudici confermano poi la ricostruzione del pubblico ministero Letizia Mannella, che si è occupata delle indagini insieme alla Squadra Mobile. Tracce di dna del Procacci, mischiate al sangue della vittima, sono state trovate all’interno di un guanto di lattice ritrovato nell’auto della donna.

“L'esito di questi esami porta dunque ad una unica interpretazione, ossia che il frammento del guanto di lattice in questione derivi dal guanto di lattice utilizzato da chi ha commesso l'omicidio, che vi ha lasciato dentro la sua traccia biologica, appunto Pasquale Procacci” si legge nell’ordinanza. A casa dell’uomo sono stati poi ritrovati guanti di lattice identici a quello rinvenuto nell’abitacolo dell’auto.
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