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Racket, indagini della Procura sulla “signora Gabetti” di Niguarda

La Procura apre un’inchiesta sul racket degli alloggi popolari nel quartiere periferico di Niguarda. Già nel registro degli indagati la donna del video di “Sos racket ed usura” e la figlia, che gestirebbero le assegnazioni. In arrivo altre denunce di cittadini per allargare le indagini

La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta sul racket delle case popolari, dopo che “Sos racket ed usura” aveva pubblicato sul suo sito una video-inchiesta che documentava l’incontro tra un volontario dell’associazione ed una donna, simpaticamente ribattezzata “signora Gabetti”, che gestiva l’assegnazione abusiva degli alloggi.

E proprio la donna del video, insieme alla figlia, sono sotto inchiesta con l’accusa di associazione a delinquere, truffa e occupazione abusiva. Giovanna Pesco, 57 anni, sarebbe centrale nella gestione del racket dell’assegnazione degli alloggi nel popolare quartiere di Niguarda, periferia nord della città.

Le indagini, affidate al pubblico ministero Antonio Sangermano, sono state aperte solo ieri, dopo che la dirigenza del commissariato Greco-Turro ha consegnato una prima informativa e il materiale video e audio raccolto nella fase preliminare di indagini. L’inchiesta è comunque destinata ad allargarsi, perché il pm inoltrerà moltissime altre denunce raccolte sempre da “Sos racket ed usura”, pervenute dopo la pubblicazione del video al sito dell’associazione. 
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