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Ordinanze sicurezza: da ottobre anche in zona Imbonati e Comasina

Dopo viale Padova, Corvetto e Paolo Sarpi, dal 1° ottobre anche nell'area compresa tra via Imbonati e Comasina verrà applicata l'ordinanza antidegrado. Il comitato Jenner-Farini, operativo sull'area, avanza proposte integrative

Il sindaco Moratti lo aveva annunciato già ad agosto, a margine dell'incontro al Meeting di Rimini: le ordinanze sicurezza e legalità, già in vigore in altri quartieri di Milano, potrebbero essere estese anche alle vie Imbonati e Comasina. Detto, fatto: nemmeno un mese dopo, ecco la firma che sigla l'avvio della sperimentazione anche nelle strade che si diramano da piazzale Maciachini.

Da una parte, controlli e sanzioni più severe verso chi affitta appartamenti ai clandestini. Dall'altra, rispetto degli orari di chiusura, che spesso vedono phone center, centri massaggi e kebab aperti anche tutta la notte. Ma basteranno questi provvedimenti a contrastare i fenomeni di degrado nella zona?

Ne abbiamo parlato con Luca Tafuni, portavoce del comitato Jenner-Farini. Il movimento, nato per porre l'accento sulla questione del centro islamico di viale Jenner, ha poi esteso la propria sfera d'azione su altre aree, dallo Scalo Farini a via Imbonati, passando per piazzale Maciachini. "Uno dei nostri intenti è quello di valorizzare le eccellenze presenti nel quartiere. Un'esigenza nata dalla collaborazione con residenti e commercianti".

E proprio in loro tutela il comitato, all'indomani delle dichiarazioni di Letizia Moratti, aveva stilato una serie di proposte che integrassero gli eventuali provvedimenti: "È necessario un monitoraggio continuo della situazione, non solo quando esplode l'emergenza. Il nostro approccio usa il bastone e la carota - spiega Tafuni - da un lato sosteniamo la necessità di controlli serrati per garantire il rispetto della legalità. Dall'altro però, crediamo che attenzione al decoro urbano e alla valorizzazione culturale come momento aggregativo siano altrettanto importanti".

  Il nostro approccio usa il bastone e la carota  


E così, accanto alle restrizioni, il comitato propone un piano di riqualificazione che recuperi ad esempio i caratteri grafici di storiche insegne commerciali, oppure spinga alla ristrutturazione delle facciate di vecchi palazzi ad inizio via, anche col supporto di impalcature sponsorizzate. L'elenco studiato dal comitato verrà presto consegnato all'amministrazione comunale con cui, prosegue Tafuni, i colloqui proseguono già da tempo.

Come hanno reagito residenti e commercianti alla notizia del provvedimento? Per alcuni, il "coprifuoco" viene visto come una limitazione della libera concorrenza, che trasforma il quartiere in un'isola fantasma al calar della sera. Per altri questo è l'unico modo per garantire la legalità in via Imbonati. E la camionetta delle Forze dell'Ordine in piazzale Machiachini? "La sua presenza è sempre benvenuta, anche se spesso non scoraggia il bivacco selvaggio nel parchetto antistante" dice Tafuni.

Ma solo attraverso la condivisione è possibile crescere: per questo il comitato Farini-Jenner organizzerà a breve un evento che vuole coinvolgere anche le istituzioni, per favorire il confronto e il dialogo tra le parti.

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