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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Niguarda

Niguarda, giro di vite sulle occupazioni abusive

Sgomberato questa mattina l'alloggio di Anna Cardinale, figlia di Giovanna Pesco, meglio nota come la protagonista delle inchieste sul racket delle case popolari. L'alloggio recuperato insieme ad un secondo è già stato assegnato agli aventi diritto. “Dal 1 ottobre abbiamo eseguito 174 sfratti”, lo dichiara il presidente dell'Aler, Loris Zaffra

Si stringe il cerchio sulle occupazioni abusive degli alloggi popolari in zona Niguarda, a Milano. Questa mattina il personale dell'Aler coordinato dalle forze dell'ordine, ha sgomberato l'appartamento di Anna Cardinale, “figlia di Giovanna Pesco, la protagonista delle inchieste sul racket delle case popolari e attualmente detenuta”, spiegano dall' Azienda lombarda di edilizia residenziale.

La Cardinale era inizialmente stata posta agli arresti domiciliari ma a causa di cattiva condotta è stata di recente trasferita in carcere. “Non appena ricevuta la notizia dello spostamento in prigione della Cardinale, Aler ha disposto il recupero dell'alloggio, dove nel frattempo si era trasferito l'ex marito di Giovanna Pesco”. Così l'appartamento sgomberato questa mattina, insieme ad un secondo alloggio, è stato già assegnato agli aventi diritto che erano in lista di attesa.

“Dal 1 ottobre abbiamo eseguito 174 sfratti, di cui 165 in flagranza e 9 su occupazioni consolidate - elenca il presidente dell'Aler, Loris Zaffra -. Ventidue sono avvenuti solo a Niguarda, un numero mai realizzato negli ultimi sei anni. Ritengo dunque che i fatti siano la migliore risposta all'atto di fiducia del Sindaco di Milano che ha scelto proprio Aler per la gestione delle case di proprietà comunale e demaniale”.
rso l'Iran, di armi e sistemi militari di armamento, con l'aggravante della transnazionalità.

Le indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Milano e coordinata dal procuratore aggiunto della Repubblica di Milano Armando Spataro ha scoperto e bloccato anche l'esportazione in Iran di un ingente quantitativo di proiettili traccianti, di esplosivi provenienti dall'Est Europa e una miscela di materiale chimico, altamente infiammabile e ad alto contenuto di energia termochimica usata nel settore militare come munizionamento, innesco esplosivo o per bombe incendiarie.
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