Niguarda Niguarda / Piazza dell'Ospedale Maggiore

Le 400 pagine di Niguarda finiscono in Procura

Il dossier del Tesoro finisce alla Corte dei Conti della Lombardia. Oltre 400 pagine di indagini: almeno 47 appalti illegittimi. Si ipotizza un’intesa tra imprese legate a Comunione e Liberazione e le cooperative rosse. Irregolarità anche per la costruzione del nuovo ospedale

E' già arrivato sul tavolo del Procuratore delle Corte dei Conti della Lombardia, il dossier di oltre 400 pagine sull’ospedale Niguarda. A redarlo il Ministero dell’Economia, che ha ravvisato nelle attività della struttura ospedaliera almeno 47 presunte illegittimità in tema di appalti: si ipotizza infatti un’intesa tra alcune imprese legate all’universo di Comunione e Liberazione e cooperative rosse, come per esempio la Cmb di Carpi.

Destano la preoccupazione del ministero nel dossier, anche diverse consulenze gonfiate da 100mila euro e alcune nomine illegittime, ma soprattutto i lavori per il nuovo ospedale, un business da quasi 1 miliardo di euro.

Secondo gli ispettori del Tesoro il progetto del nuovo ospedale, così come è stato pensato e concepito, procurerà alla pubblica amministrazione un grave danno economico: poca trasparenza, omissioni negli appalti e dubbi sul regolare svolgimento delle gare. Evidenziata anche l’assenza di esperti economici per la supervisione degli investimenti. 

Anche la Regione è stata chiamata in causa. L’assessore alla Sanità della Lombardia ha già dichiarato ieri che prima di dare il via a qualsiasi azione legale o di commentare l’accaduto, attende il controdossier dell’ospedale. Dal Pirellone però trapela insoddisfazione: il dossier sembra una critica al modello sanitario adottato dalla Lombardia.

Aggiornato alle 9,33 del 29 Maggio


Il Ministero dell'Economia indaga sull'Ospedale Niguarda. Secondo diversi rilievi fatti dal Ministrero, l’ospedale Niguarda avrebbe compiuto oltre 100 violazioni di appalti pubblici. La struttura sanitaria avrebbe poi anche provveduto a fare delle nomine illegittime e a gonfiare le consulenze.

Il dossier del Ministero viene definito “preoccupante” dall’Assessore regionale alla Sanità Lombarda Luciano Bresciani, che però al momento preferisce astenersi dal fare qualsiasi commento: la struttura ospedaliera sta infatti in queste ore preparando delle contro-deduzioni del dossier.

Bresciani ha tenuto comunque a precisare che ha “fiducia nelle istituzioni fino a prova contraria; ma se la prova è contraria, non c'é sconto per nessuno. Il cittadino è al centro del sistema, va protetto, ma credo che ci siano delle contro-deduzioni confortanti".

A essere sotto osservazione nel dossier del Tesoro ci sono i cantieri per la costruzione del nuovo ospedale, per un giro di affari di circa un miliardo di euro, ma anche una presunta consulenza illegittima affidata a Infrastrutture Lombarde Spa, emanazione della stessa Regione, pagata 7 milioni di euro.

"Esaminerò con umiltà le due posizioni, quella del Tesoro e quella del Niguarda - sottolinea Bresciani - speriamo che ce ne sia una sola, che dia ragione ovviamente a una sanità che al Niguarda ha espresso delle grandi eccellenze. Sono preoccupato che un ospedale come il Niguarda rischi il blocco nei lavori, e che sia coinvolto in una situazione non certo confortevole. Certamente per quanto riguarda i cittadini e l'erogazione delle cure faremo di tutto perché non ci sia alcun danno".
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