Niguarda Zara / Via Montalbino

Trovato senza vita con un coltello conficcato nel petto

L'uomo, trans brasiliano, è stato ritrovato dal compagno, in un lago di sangue nella propria casa non lontana da viale Zara. Non è escluso l'omicidio, ma pare che soffrisse da tempo di crisi depressive: da qui l'estremo gesto

La zona dove abitava l'uomo

Trovato con un coltello conficcato nel petto. In un lago di sangue. Era quasi nudo, coperto da un vestito leggero. 

E' questo il tragico ritrovamento intorno alle 9 della mattina di giovedì 2 febbraio in zona Zara, periferia Nord di Milano, in via Montalbino 9. La vittima è un transessuale sudamericano di 30 anni. E' stato scoperto da un amico-convivente, anch'egli trans, al mattino presto. Il compagno, infatti, si era insospettito che la porta della casa (un piccolo appartamento al piano terra) fosse sbarrata dall'interno.

Subito sono state allertate le forze dell'ordine e il 118, ma, una volta sul posto, i medici non hanno potuto che constatare il decesso dell'uomo. Non è esclusa la pista dell'omicidio, ma dalle prime domande fatte al convivente sarebbe emerso che il transessuale (che si prostituiva nella zona) soffriva da tempo di crisi depressive. Da qui, una volta lasciato solo, il drammatico "harakiri" nel petto. Ma si indaga ancora, anche sui clienti e le ultime persone che la vittima aveva visto.  

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