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Una terapia intensiva covid (foto Martina Santimone per Areu)

Una terapia intensiva covid (foto Martina Santimone per Areu)

Un monumento per ricordare (e onorare) i caduti del coronavirus: verrà realizzato a Rho

Il monumento verrà presentato nelle prossime settimane e sarà realizzato da Grazia Varisco

Un monumento alle vittime del coronavirus. È quanto verrà realizzato a Rho, comune alle porte di Milano. Il monumento, voluto dall’amministrazione comunale, sarà firmato dall’artista Grazia Varisco. Per il momento non è ancora chiaro dove verrà installato né che forma avrà, dal municipio fanno sapere che nelle prossime settimane verrà presentato il progetto dettagliato e verrà resa nota la location in cui verrà posizionato.

“Ritengo doveroso ricordare i tanti nostri concittadini che hanno perso la vita a causa del Covid – ha affermato il sindaco Pietro Romano -. Sono particolarmente onorato che la scelta sia andata su Grazia Varisco, un’artista di chiara fama internazionale, che con la sua arte ci proietta verso il futuro. La crisi epidemiologica di Covid-19 ha purtroppo colpito duramente anche Rho causando molti decessi tra la popolazione residente e gli operatori sanitari e ha suscitato un forte dolore nell’opinione pubblica, tanto che il Consiglio comunale, su proposta della Commissione consiliare Affari Istituzionali, si è espresso all’unanimità per ricordare con un monumento il senso di sgomento e la profonda tristezza per queste perdite inaspettate, nonché per ricordare lo straordinario impegno degli operatori sanitari presso gli Ospedali e le strutture medico-sanitarie, pubbliche e private, della comunità di Rho. A breve presenteremo il progetto con tutte le sue peculiarità“.

Il monumento firmato da Grazia Varisco

Per l’ideazione del monumento l’amministrazione comunale ha incaricato il Museo della Permanente di Milano. La Commissione formata dai critici d’arte ed artisti Simona Bartolena, Pino Di Gennaro, Rosella Ghezzi, Barbara Pietrasanta e dalla rhodense Cristina Palmieri, assistiti dal Segretario Generale Matteo Bottari, ha selezionato e invitato 14 artisti. La preferenza è andata all’unanimità all’opera proposta dall’artista Grazia Varisco.

Grazia Varisco è nata a Milano il 5 ottobre 1937. Dal 1956 al 1960 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera, allieva di Achille Funi. Dal 1960, attiva nella ricerca artistica come esponente del Gruppo T con Giovanni Anceschi, Davide Boriani, Gianni Colombo e Gabriele De Vecchi, partecipa alle manifestazioni Miriorama, alle mostre di arte programmata e a quelle del movimento internazionale Nouvelle Tendance, con occasioni di incontro e di scambio con artisti dei gruppi italiani e stranieri animati da interessi nel campo della percezione e della sperimentazione. Conclusasi l’esperienza di gruppo, dalla metà degli anni Sessanta Grazia Varisco continua la sperimentazione e l’attività espositiva in modo autonomo. Dal 1961 al 1967 svolge attività di grafica per l’Ufficio Sviluppo della Rinascente, per la rivista “Abitare”, per la Kartell e per il Piano intercomunale milanese (1962-63). Nel 1969 e nel 1973, in occasione di prolungati soggiorni negli Stati Uniti, incontra e frequenta artisti e docenti dei Departments of Fine Arts intrattenendo rapporti che contribuiscono alla sua formazione. Dal 1979-80 si impegna nell’attività didattica e dal 1981 al 2007 è titolare della cattedra di Teoria della percezione all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Partecipa a importanti rassegne nazionali e internazionali tra cui: Biennale di Venezia, 1964 e 1986; Quadriennale di Roma, 1965, 1973, 1999; Trigon di Graz, 1977; Arte italiana 60/82 alla Hayward Gallery di Londra, 1982; Electra al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, 1983; Triennale Toyama Now al Museum of Modern Art di Toyama, 1990; Force Fields. Phases of the Kinetic al Museu d’Art Contemporani di Barcellona e alla Hayward Gallery di Londra, 2000; Beyond Geometry al Los Angeles County Museum e al Miami Art Museum, 2004; Gli ambienti del Gruppo T alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, 2005; Lo sguardo del collezionista. Opere della Fondazione VAF al Mart di Rovereto, 2005; Op art alla Schirn Kunstalle di Francoforte, 2007; Arte cinetica e programmata alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, 2012.

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