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I malviventi sono stati arrestati dalla polizia

I malviventi sono stati arrestati dalla polizia

Costringevano le fidanzate a prostituirsi: arrestati dalla polizia

In manette due romeni, arrestati nella giornata di martedì. Le ragazze, di cui una minorenne, sono state trasferite in una casa protetta

Nella giornata di martedì gli agenti della polizia di Stato, con l’aiuto della polizia locale, hanno arrestato P.R.V. e G.E. con l’accusa di induzione alla prostituzione e sfruttamento in concorso. I due, infatti, avevano obbligato le loro compagne (due ragazzine romene di 17 e 26 anni) a prostituirsi sui marciapiedi di via Capuana. 

Le giovani, secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, erano arrivate in Italia nella giornata di domenica con la promessa di un lavoro: P.R.V. e G.E. avevano assicurato loro un lavoro da baby-sitter e ballerina in un night club. Ma una volte arrivate a Rho sono state costrette costrette a vendere il loro corpo.

Nel pomeriggio di martedì le giovani sono state notate dagli agenti della polizia locale. La più grande presentava numerosi lividi e ferite. Lei e la diciassettenno sono state accompagnate al pronto soccorso dell’ospedale cittadino per alcuni accertamenti, al termine dei quali la più grande è stata dimessa con 10 giorni di prognosi per «lesioni multiple». Successivamente le due ragazze sono state condotte al commissariato di Rho-Pero dove, con l’aiuto di un interprete, hanno raccontato quanto era successo. Non solo, la 26enne ha riferito di essere stata picchiata la sera prima da G.E. per aver guadagnato «solo venti euro». Al termine delle loro dichiarazioni è scattata una denuncia nei confronti dei connazionali. 

In serata una volante della polizia di Stato ha notato notato l’automobile dei due sfruttatori. Sono stati subito fermati e accompagnati al commissariato. All’interno del veicolo, una Bmw intestata P.R.V, sono stati trovati gli effetti personali delle due ragazze, oltre a un falso atto notarile di affidamento della minorenne a P.R.V.

Per loro sono scattate le manette e trasferiti nella casa circondariale di San Vittore a disposizione del sostituto procuratore Francesco Cajani. Le due ragazzine sono state affidate a una casa protetta. 

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