Venerdì, 25 Giugno 2021
Rho Piazza Visconti

Consigliere comunale pubblica foto di una candela con il busto di Stalin: è polemica

I giovani di Gente di Rho: «Un gesto fuori luogo e totalmente irrispettoso nei confronti dei milioni di morti». Il consigliere: «Un gesto per ridicolizzare il male e sconfiggerlo»

La foto incriminata

La fotografia di una candela con il busto di Stalin e la didascalia:«Directly from Budapest: una candela per tenersi al caldo nelle freddi notti nel gulag». È quanto ha postato nei giorni scorsi il consigliere comunale Federico Bindi (Partito Democratico). Un'immagine che ha spinto una delle forze politiche del parlamentino rhodense a chiedere spiegazioni.

Nello specifico lo scatto ha indispettito il gruppo giovanile di Gente di Rho che ha pubblicato una lettera aperta. «Equiparare il tuo luogo di vacanza ad un Gulag, accedendo per giunta una candela con il busto di Stalin, fautore del sistema, risulta veramente fuori luogo e totalmente irrispettoso nei confronti dei milioni di morti», scrivono i giovani del movimento rhodense fondato da Marco Tizzoni, candidato sindaco sconfitto al ballottaggio di giugno. I giovani di Gdr hanno chiesto al consigliere di rimuovere il post e fare pubblica ammenda.

«Ho comprato la candela nello shop della Terror Háza museo di Budapest interamente dedicato alle sofferenze che la dittatura comunista ha provato in Ungheria», ribatte Bindi interpellato da MilanoToday.

«Gli ungheresi hanno capito una cosa: parlare del male, affrontarlo a viso aperto e ridicolizzarlo è il modo migliore per sconfiggerlo. Per quanto riguarda lo status, sebbene non penso sia in alcun modo offensivo nei confronti delle vittime della brutale repressione staliniana, verrà rimosso, visto che in effetti lascia la porta aperta a controversie. La foto della candela, no. È pure ben fatta».

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