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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Bollate Bollate / Via Aldo Moro

Comune: «Il pestaggio non è bullismo, uso distorto di Facebook»

«L'amministrazione comunale ritiene che si tratti di un brutto episodio che, secondo le stesse forze dell'ordine, non può essere definito bullismo. C'è un uso distorto dei social network, la condivisione diventa ossessione»

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato da parte dell'amministrazione comunale di Bollate in relazione al pestaggio tra due giovani ragazze che è salito alle cronache nazionali nella giornata di giovedì 6 febbraio.

«L’amministrazione comunale di Bollate ha appreso la notizia del pestaggio avvenuto mercoledì 5 febbraio davanti all’Istituto Levi e ha sentito i carabinieri per costanti aggiornamenti sulla vicenda, apprendendo anche della denuncia dei genitori della ragazza».

«L’amministrazione comunale ritiene altresì che si tratti di un brutto episodio che, secondo le stesse forze dell’ordine, non può essere definito bullismo. Un episodio che ci deve certamente far riflettere sull’educazione dei nostri ragazzi, sul ruolo della famiglia, della scuola e della società».

«Ma ci offre anche alcuni spunti significativi che riguardano la vita e le abitudini dei nostri giovani. In primis sull’uso distorto dei social network che, se rappresentano una grande opportunità di conoscenza e condivisione, possono anche diventare un’ossessione, come dimostra il caso di questo video».

«Facebook è per i giovani il primo luogo dove trasferire la vita reale. Spesso i giovani pensano di poter pubblicare tutto, magari solo con l’obiettivo di sentirsi protagonisti e di aumentare il numero dei “Mi piace”».

La presa di posizione del sindaco ha già fatto scatenare polemiche in città, con richieste immediate di dimissioni.

La protagonista del pestaggio intanto si giustifica sui social network con frasi choc, come "spero che abbia imparato la lezione!".

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