Venerdì, 25 Giugno 2021
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Eco-vigile a Bollate, Valentini: «Vogliamo punire ed educare»

Da lunedì 17 febbraio è ritornata a pieno regime la discussa figura dell'eco-vigile a Bollate. L'assessore Valentini: ««Non vogliamo solo punire, ma intervenire per capire il problema e far maturare una coscienza

Ecovigile e Gaia Servizi in azione

E' ripartito a pieno regime da lunedì 17 febbraio il servizio dell’eco-vigile a Bollate (e già sono divampate le polemiche da più parti della sinistra, dalla più estrema a quella moderata del Pd).

Dopo un riduzione del servizio del periodo invernale, ricominciano i controlli sistematici dei sacchi della raccolta differenziata sul territorio finalizzati a ottenere una corretta differenzazione e riduzione dei rifiuti

Così l’assessore all’ambiente Piergiorgio Valentini: «Troppo spesso i cittadini differenziano in modo sbagliato perché non memorizzano le regole corrette della divisione dei rifiuti».

Che prosegue: «Questo è un male perché il valore di recupero dei rifiuti mal differenziati è più basso. Bastano semplici accorgimenti e, talvolta, un po’ più di attenzione per differenziare meglio e contribuire a ridurre la produzione di rifiuti. Ma spesso ci sono anche le cattive abitudini di chi abbandona i rifiuti ovunque, che con questo servizio cerchiamo di eliminare».

A Bollate, l'ecovigile è diventata una figura organica a partire dallo scorso anno. Nel 2013 sono stati registrati 46 controlli settimanali in collaborazione con le squadre di Gaia Servizi e l'effettuazione di 82 accertamenti di violazione e rispettive multe, contro i 50 del 2012.

La maggior parte delle multe riguarda proprio i rifiuti abbandonati per strada e nei cestini pubblici. Aprendo i sacchetti i vigili e gli operatori di Gaia cercano riferimenti che riportino all’autore dell’abbandono.

Sempre a questo scopo, e per comprendere meglio i motivi dell’abbandono, l’amministrazione comunale sta avviando un progetto con la scuola di via Brianza, da estendere successivamente agli altri istituti, che attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie aiuterà a capire le criticità della raccolta differenziata.

«Non vogliamo solo punire ma anche intervenire per capire il problema e far maturare una coscienza sostenibile nei giovani» conclude Valentini.

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