Martedì, 15 Giugno 2021
Bollate

Bollate, evadono dal carcere due addetti alle pulizie

Due detenuti addetti al servizio di pulizia nel carcere di Bollate hanno approfittato delle ore di servizio in cui la sorveglianza non è obbligatoria e sono evasi di prigione

In mattinata due detenuti addetti alle pulizie della 'caserma agenti' della Casa di reclusione di Milano Bollate sono evasi, approfittando del fatto di non essere sottoposti a vigilanza costante data la loro condizione di "sconsegnati" .

A renderlo noto è il segretario nazionale della Uil penitenziari, Angelo Urso, secondo il quale l'allarme sulla fuga dei due evasi (italiani, con fine pena rispettivamente 2012 e 2013) è scattato con tempestività grazie ai controlli saltuari che effettua il personale di polizia penitenziaria.

"Pur non volendo mettere in discussione il progetto Bollate e la vocazione trattamentale dell'istituto - dichiara Urso - è evidente che il controllo affidato a sistemi di sicurezza passivi crea dei vulnus sull'efficacia degli stessi controlli. Noi siamo convinti e certi che percorsi di reinserimento e risocializzazione non debbano prescindere da adeguati livelli di sicurezza. Però occorre confrontarsi con la realtà dei fatti".


"Una realtà - afferma ancora il sindacalista - di tagli sui capitoli di bilancio. Non si possono celebrare nozze con i fichi secchi. L'ennesima evasione (nel 2010 sono già 13 i detenuti evasi in Italia, 4 in Lombardia) dimostra che la nostra teoria di un legame stretto tra criticità penitenziaria e ordine pubblico è più che giusta. Purtroppo acclarata dai fatti". (ANSA)

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