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Vaghi: «Monitoriamo Rho-Monza» E si toglie anche qualche sassolino

L'assessore alla viabilità e alle grandi opere di Bollate Carlo Vaghi, prima di partire per le vacanze, fa un ultimo punto sui cantieri della Rho-Monza che intanto proseguono a spron battuto il loro iter

L’assessore alla viabilità e alle grandi opere di Bollate Carlo Vaghi, prima di partire per le vacanze, fa un ultimo punto sui cantieri della Rho-Monza che intanto proseguono a spron battuto il loro iter.

Così l’assessore: «Stiamo seguendo il cantiere Rho-Monza, naturalmente preoccupati per l'impatto sul nostro territorio».

Innanzitutto una precisazione, per ricordare a chi critica la posizione dell’amministrazione bollatese: «Ricordiamo che il tracciato del Lotto 3 non è quello che voleva Bollate: la richiesta di interramento anche sotto il Pudiga e Via Piave non è stata appoggiata da nessuno, a nessun livello, compresi i Comuni limitrofi».

Prosegue l’assessore: «Le scelte sono state fatte in Conferenza di Servizi lo scorso settembre 2013. Oggi occorre l'impegno di tutti, amministrazione, ma anche cittadini, per far sì che il cantiere proceda come concordato, che crei meno disagi possibili, e che vengano realizzate tutte le mitigazioni previste, compresa la ripiantumazione e il completo collegamento ciclabile con Novate».

L’imperativo è che tutti i lavori vengano fatti bene: «Vogliamo che ASPI (Autostrade per l’Italia, ndr) lasci “tutto in ordine” alla fine del cantiere, ovvero che ripristini e semmai valorizzi il territorio che oggi vediamo pesantemente interessato dal cantiere».

Poi Vaghi rimarca il fatto che l’amministrazione bollatese ha da sempre informato i propri cittadini sul cantiere: «È importante che i cittadini continuino a essere informati, come cerchiamo di fare da almeno 4 anni, e l'amministrazione resta a disposizione per farlo. Sono costanti i contatti con ASPI, e sono francamente ridicole le accuse di disinteresse, avanzate da sparuti gruppi in cerca di visibilità (nel mirino il MoVimento 5 Stelle locale per esempio, ndr)».

L’assessore esterna una preoccupazione sul Lotto 2: «Siamo preoccupati per le sorti del Lotto 2, quello che riguarda il sottopasso della ferrovia, Via Nenni e Cascina del Sole».

Questo perché la Corte dei Conti ha revocato i 55 milioni stanziati dal governo per il sottopasso, a causa del ritardo nell'approvazione del progetto esecutivo.

Spiega Vaghi: «Il ritardo è stato provocato da quei parlamentari che si vantavano di aver “portato a casa 55 milioni” e hanno poi tenuto bloccato il progetto al Ministero dell'Ambiente per 3 mesi lo scorso autunno, credendo di ottenere l'interramento a Paderno».

Chiude Vaghi: «Il risultato è che Paderno non ha ottenuto niente (anzi, ora per tornare a Bollate dalla Tangenziale Nord bisognerà uscire al Carrefour...), e che i cittadini di Via Nenni dovranno sperare nell'approvazione del decreto “Sblocca Italia” per avere il sottopasso, almeno parzialmente pronto per l'Expo».

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