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Stefania Lorusso, sindaco di Bollate

Stefania Lorusso, sindaco di Bollate

Lorusso: «Bilancio approvato, scuole salve. Opposizione sorda»

Il sindaco Stefania Lorusso parla dopo l'approvazione del bilancio (e le relative polemiche), tenutasi giovedì 4 luglio in consiglio comunale: «Bel risultato di fronte a un'opposizione assente in aula e completamente sorda»

Dopo le polemiche scaturite prima, durante e dopo il consiglio comunale tenutosi a Bollate giovedì 4 luglio che ha avuto come tema principale l'approvazione del bilancio, arriva la versione del sindaco Stefania Lorusso e dell'amministrazione comunale.

Grazie a quella seduta (che ha rischiato di non svolgersi), i lavori estivi di ristrutturazione delle scuole di Bollate sono salvi. Questo proprio per l’approvazione del bilancio preventivo 2013 e a una votazione lampo, alla presenza della maggioranza di governo che, compatta, è intervenuta proprio con l’obiettivo prioritario di rendere possibile il via libera all’attività di riqualificazione degli edifici scolastici cittadini e a tanti altri interventi previsti, ma condizionati dall’approvazione del documento di programmazione finanziaria.

«La legge ci avrebbe consentito la discussione anche a settembre. - ha spiegato il sindaco Stefania Lorusso - Questo slittamento, però, avrebbe bloccato l’apertura dei cantieri per la ristrutturazione delle scuole, creando ovviamente problemi agli studenti che, all’apertura del nuovo anno scolastico, avrebbero trovato classi meno ordinate e soprattutto meno sicure».

Continua il sindaco: «Invece abbiamo votato compatti. Un bel risultato di cui ringrazio tutti i partiti di maggioranza che hanno assicurato, anche con qualche sacrificio personale, lo svolgimento dei lavori. Di fronte a un’opposizione, invece, assente in aula e completamente sorda al bene della città».

Il "documento preventivo 2013" approvato è un documento sobrio, come richiesto dai tempi che corrono, e in linea con gli anni passati. Non prevede nuovi oneri, nessuna plusvalenza, nessun nuovo mutuo.

Per effetto della spending review, prevede tagli dello stato per 3,6 milioni rispetto al 2010 e 1,1 milioni di euro in meno rispetto al 2012. Un vero massacro per le casse comunali, a fronte del quale, però, l’amministrazione ha confermato, per qualità e quantità, i servizi ai cittadini (in particolare per i minori) e lasciato inalterata la pressione fiscale.

Spiega il sindaco Lorusso in merito: «Questo è stato possibile grazie al contenimento delle spese improduttive e ottimizzando l’impiego delle risorse. Inoltre, abbiamo aumentato i controlli fiscali, recuperando risorse da chi non ha versato regolarmente le tasse».

L’amministrazione, inoltre, non ha contratto nuovi mutui, riuscendo a ridurre lo stock del debito residuo di ben 11 milioni di euro (da 42 a 31,5 milioni di euro, dal 2009 a oggi).

«Questo significa - conclude il sindaco Lorusso - che gli investimenti di questa amministrazione vengono fatti con soldi realmente disponibili. Insomma, con meno risorse finanziarie che in passato, stiamo pagando i debiti che ci siamo trovati e non ci stiamo indebitando ulteriormente. Riuscendo comunque a garantire i servizi alla città». 

I lavori del consiglio comunale sono proseguiti con esito positivo anche su tutti gli altri punti all’ordine del giorno. Tra cui, la conferma delle aliquote Irpef nella misura dello 0,6% e delle relative esenzioni, e l’approvazione del piano annuale per le opere pubbliche 2013, che contiene, tra l’altro, i lavori nelle scuole.

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