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M5S attacca: «Consiglio "notturno" è modo improprio di fare politica»

Dura reazione del MoVimento 5 Stelle dopo il consiglio comunale del 14 ottobre che «si è trasformato in uno spettacolo triste che era meglio risparmiare ai bollatesi». Ecco il racconto dei pentastellati

Massimiliano Mantovani dei 5 Stelle sui banchi del consiglio comunale

Dura reazione del MoVimento 5 Stelle dopo il consiglio comunale del 14 ottobre che «si è trasformato in uno spettacolo triste che era meglio risparmiare ai bollatesi».

Il prolungamento del consiglio comunale fino a notte inoltrata e l'atteggiamento della giunta non è piaciuto per nulla all'opposizione pentastellata: «Siamo molto critici rispetto a questa amministrazione che è riuscita a trasfomare l’adunanza istituzionale in una kermesse di ostentata superbia e prepotente arroganza. I capricci sono iniziati alla fine del dibattito su Gaia Servizi, dibattito, che fino a quel momento, si era svolto in modo civile ed ordinato. Dibattito in cui l’opposizione non ha mai alzato i toni dimostrando responsabilità e spirito collaborativo».

Raccontano quelli del MoVimento: «Si è discusso per quattro ore. Quattro ore serrate con domande e risposte da parte degli amministratori di Gaia Sevizi. Arrivati a mezzanotte ci viene proposto, dalla stessa maggioranza, di rinviare i rimanenti punti ad una seduta successiva. Siamo tutti d’accordo».

Poi il colpo di scena: «Improvvisamente arriva una nuova richiesta: votare alla svelta un ultimo punto che riguarda l’indirizzo di gestione per il 2015 che il Comune dovrebbe dare a Gaia Servizi in qualità di socio unico. La delibera non è urgente e non richiede termini di scadenza. Sicuramente è un punto che merita un approfondimento e un dibattito in aula degno di una maggioranza che si definisce “democratica”».

Da qui il finimondo: «Invece c’è fretta, ostinazione, prepotenza. L’assessore De Ruvo intende per forza votare e deliberare subito, malgrado sia già l’una di notte e non ci sia spazio per un dibattito serio. Si mette ai voti la decisione di discutere e deliberare, facendo valere la forza dei numeri della maggioranza sulla ragionevolezza».

Le opposizioni se ne vanno: «Il M5S, insieme a tutte le minoranze scegliamo di abbandonare l’aula. Senza discussione, la delibera sugli indirizzi a Gaia Servizi, se la votino da soli. Mostrare i muscoli è stato solo un segnale di debolezza che, ne siamo certi, avrà ripercussioni sulla fiducia verso questa giunta. Le opposizioni da mesi si sono rese disponibili al dialogo e alla collaborazione ottenendo come risposta prevalente chiusura, rimandi, bocciature, arroganza, sopraffazione, urgenza».

Secondo il Movimento 5 Stelle questo è un «modo improprio di fare politica e non saremo disponibili a lasciare che l’amministrazione Vassallo abusi inutilmente di questo atteggiamento».

Da qui l'attacco: «Denunciamo per l’ennesima volta l’incoerenza di questa amministrazione: è coerente parlare di partecipazione dei cittadini quando viene considerata un intralcio persino il confronto in consiglio comunale? E’ realistico parlare di dialogo quando ci si arrocca sui metodi di partito facendo valere le decisioni ai numeri? E’ concreto parlare di #cambioverso quando il verso sembra sempre lo stesso?».

Il Movimento 5 stelle, secondo soggetto politico cittadino, «chiede di mettere da parte l’arroganza dei numeri, chiede maggiore coerenza su partecipazione e democrazia ricordando a questa maggioranza che per 5 anni la città non potrà essere governata come un regno, ma dovrà essere luogo di confronto in cui l’obiettivo deve essere il bene comune».

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