Mercoledì, 23 Giugno 2021
Bollate

Uomini che picchiano le donne: tre arresti per stalking tra Rho e Bollate

Tre arresti nel giro di poche ore tra Rho e Bollate. Arrestati un 63enne, un 27enne e un 43enne: due italiani e uno straniero. Avevano percosso, ingiuriato, minacciato mogli e fidanzate

Tre arresti per stalking martedì 15 per i carabinieri della Compagnia di Rho. Nella mattinata, a Milano, i carabinieri di Bollate hanno arrestato M.G., 63enne baranzatese, pregiudicato. Il soggetto, già agli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio, pensava bene di evadere dal proprio domicilio e raggiungere la moglie, una 40enne operaia albanese, con la quale è corso la separazione, nella ditta di smaltimenti ove lavorava.

MALTRATTAMENTI - Qui si generava un violento diverbio, a seguito del quale l’uomo minacciava di morte, ingiuriava e quindi percuoteva la donna. Sul posto intervenivano i militari bollatesi, che nel mentre avevano verificato l’evasione del soggetto, bloccando ed ammanettando l’uomo, nei cui confronti veniva subito ripristinata la detenzione in carcere. Dovrà rispondere di evasione dagli arresti domiciliari e maltrattamenti.

MINACCE TELEFONICHE - Nel pomeriggio, sempre i carabinieri di Bollate arrestavano per stalking P.N., 27enne di Paderno Dugnano, celibe, nullafacente. Il soggetto, non rassegnatosi alla fine di una relazione sentimentale con una 28enne bollatese, aveva reiterato per mesi condotte persecutorie consistenti in minacce telefoniche, appostamenti sotto casa e veri e propri pedinamenti, determinando nella vittima un persistente stato d’ansia ed un drastico cambiamento delle proprie abitudini.

ALTRO ARRESTO - I militari, dopo l’ennesima minaccia a mezzo sms, lo sorprendevano sotto casa della donna e lo arrestavano immediatamente, scongiurando in tal modo anche possibili violente degenerazioni. Ancora per maltrattamenti in famiglia, i carabinieri del Nucleo radiomobile di Rho hanno arrestato K.H., 43enne operaio marocchino, pregiudicato.

LA PICCHIA INCINTA - I militari, chiamati dai vicini di casa, intorno a mezzanotte intervenivano in un condominio alla periferia di Garbagnate M. ove era in corso l’ennesimo litigio con la moglie, una connazionale di 37 anni, casalinga. L’uomo veniva bloccato mentre stava percuotendo violentemente la donna, peraltro al quinto mede di gravidanza. Lesioni che determinavano l’immediato ricovero presso l’ospedale di Garbagnate M., con prognosi di 30 giorni per politraumi su tutto il corpo e rischio di perdita del bambino. L’aggressore, da tempo noto per l’indole violenta e l’abuso di alcol, veniva tradotto nel carcere di San Vittore. Dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia.

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