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M5S: «Azzeriamo dirigenza Gaia e consiglio comunale aperto»

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa da parte del MoVimento 5 Stelle di Bollate relativo alla diatriba su Gaia Servizi che ha avuto diversi risvolti soprattutto dopo l'ultimo consiglio comunale di dicembre

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa da parte del MoVimento 5 Stelle di Bollate relativo alla diatriba su Gaia Servizi che ha avuto diversi risvolti soprattutto dopo l'ultimo consiglio comunale a ha presenziato il presidente dell'azienda partecipata Franco De Angeli.

Abbiamo assistito al consiglio comunale del 16/12/2013 che aveva come obiettivo fare chiarezza sulla situazione di perdita riscontrata nel bilancio 2012 di Gaia Servizi. Quello che è emerso è stato un susseguirsi di interventi politici sterili basati sul solito scambio di accuse e rimbalzo di responsabilità tra la vecchia e la nuova amministrazione.

Le uniche volte che sono stati affrontati argomenti concreti, il presidente di Gaia ha, secondo noi, risposto in modo lacunoso, vago ed entrando nel dibattito politico anziché rispondere del proprio ruolo. Tutto ciò non lo riteniamo accettabile.

Come MoVimento 5 Stelle, e come semplici cittadini, non possiamo fare altro che prendere atto di una perdita di circa 3 milioni di euro arrivata come un fulmine a ciel sereno visti i risultati positivi dei bilanci precedenti. Le motivazioni, semplificando, sono da attribuire a un riassetto delle voci di bilancio e a perdite straordinarie.

Indipendentemente dalle poche spiegazioni date durante la serata, crediamo che lo shock del buco di bilancio sia dovuto alla mancanza di trasparenza da parte dell’amministrazione comunale e di Gaia e del mancato controllo da parte dei partiti di opposizione.

A questo proposito, l’articolo 3 dello statuto di Gaia disciplina i meccanismi e le procedure di governo che permettono di vigilare sulla gestione di Gaia. 

Nello specifico Gaia deve:

  1. trasmettere annualmente un piano operativo sviluppato su indicazione del Comune di Bollate;
  2. trasmettere una relazione sull’andamento delle proprie attività dopo i primi 6 mesi dell’anno;
  3. presentare ogni 3 mesi l’andamento della società al consiglio comunale.

Inoltre,sempre l’articolo 3 dello statuto, sancisce che tutti i consiglieri comunali possano visionare presso la segreteria tutti i documenti inviati dalla società all’amministrazione comunale .

A questo punto ci chiediamo:

  1. Gaia ha prodotto la documentazione prevista dall’articolo 3 del proprio statuto?
  2. i consiglieri comunali hanno verificato la documentazione di Gaia?
  3. l’amministrazione e la direzione di Gaia hanno evidenziato la criticità che si stava evidenziando nel bilancio con il consiglio comunale?

Una situazione così delicata impone massima trasparenza, chiarezza di responsabilità e  coscienza nell’amministrazione di un servizio pubblico.

Per questo chiediamo che sia organizzato un consiglio comunale aperto alla cittadinanza in cui gli amministratori rendano conto delle scelte fatte e dei piani futuri per stabilizzare la situazione di Gaia permettendo ai bollatesi di intervenire esprimendo domande e opinioni.

Crediamo che i vertici di tutte le società pubbliche non debbano essere indicati dalle forze politiche, ma debbano amministrare al meglio delle proprie capacità rimanendo indipendenti da qualunque influenza o soggezione politica.

Per questo chiediamo l’azzeramento immediato del Consiglio di amministrazione di Gaia Servizi e il ripristino dello stesso applicando criteri di meritocrazia.

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