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Venerdì, 19 Agosto 2022
Bollate Bollate / Piazza Aldo Moro

Con agosto e settembre arriva l'ambrosia, il sindaco Vassallo: «Collaborazione o multe»

L'amministrazione comunale chiede ai proprietari di terreni infestati, l'esecuzione di periodici interventi di manutenzione e pulizia che prevedono tagli della vegetazione prima della maturazione delle infiorescenze. Per chi trasgredisce sono previste delle multe

Agosto-settembre: arrivano i mesi di massima diffusione dell'ambrosia, pianta infestante e molto allergizzante presente a Bollate che richiede, da parte di tutti, l'adozione di misure utili a limitare, per quanto possibile, la diffusione in tutta la regione.

Per questo il sindaco di Bollate Francesco Vassallo, ha emesso un'ordinanza per «invitare tutti i proprietari di aree verdi urbane incolte e di aree verdi industriali dismesse, i proprietari e/o conduttori di aree agricole coltivate e non coltivate, i responsabili di cantieri di qualsiasi natura, enti e aziende di vaste aree di territorio, ciascuno per le rispettive competenze, a vigilare sull'eventuale presenza di ambrosia nelle aree di loro pertinenza e attivare le misure di prevenzione e di contenimento del fenomeno di diffusione di questa pianta infestante».

In altre parole l'amministrazione comunale chiede ai proprietari di terreni infestati, l'esecuzione di periodici interventi di manutenzione e pulizia che prevedono tagli della vegetazione prima della maturazione delle infiorescenze (abbozzi d’infiorescenze 1-2 cm) e assolutamente prima dell'emissione di polline.

Ecco le tempistiche suggerite per i tagli: in zone urbane, primo taglio nell'ultima settimana di luglio e secondo tra il 19 e il 27 agosto; per le aree agricole, primo taglio entro la metà di agosto con successivo taglio all'inizio di settembre, in caso di nuova fioritura.

L'ordinanza, inoltre, invita tutti i cittadini a effettuare una periodica e accurata pulizia da ogni tipo di erba presente negli spazi verdi aperti (cortili, parcheggi, marciapiedi interni, ecc.) di proprietà e a curare i propri terreni provvedendo all'eventuale semina di colture intensive semplici, come prato inglese, trifoglio, etc… che, agendo come antagonisti, impediscono lo sviluppo dell'ambrosia.

Per chiunque non rispetti le disposizioni dell'ordinanza, sono previste sanzioni amministrative diversificate in base all'area di proprietà: da 50 a 200 euro, per un'area fino a 2000 metri quadrati; da 200 a 500 euro per un'area di oltre i 2000.

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