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Gaia Servizi, Pd: «Tante parole, mancano ancora molte risposte»

Riceviamo e pubblichiamo ampi stralci di un comunicato stampa del Pd di Bollate su Gaia Servizi, dopo il consiglio comunale dedicato interamente all'azienda partecipata andato in scena lunedì 16 dicembre

Il simbolo del Partito Democratico cittadino

Riceviamo e pubblichiamo ampi stralci di un comunicato stampa del Pd di Bollate su Gaia Servizi, dopo il consiglio comunale del 16 dicembre, dedicato interamente all'azienda partecipata, in cui si è fatta un'analisi dei bilanci e delle prospettive future.

Ottimo lo spettacolo offerto dall'ampio schieramento messo in campo dalla giunta, non altrettanto apprezzabile il comportamento del presidente Franco De Angeli che invece di prodigarsi nelle necessarie spiegazioni che motivassero la perdita di ben tre milioni di euro nel 2012, sulle previsioni di chiusura del 2013 e sulle prospettive economiche per il 2014, ha liquidato in pochi secondi queste questioni, evidentemente di così poco conto, e si è ampiamente dilungato a illustrare i servizi, per altro ben noti, che Gaia svolge sul territorio.

In verità alcune cose concrete le ha affermate: 

  1. ha dichiarato che il 2013 sarà un altro anno di perdita, precisando che al 31 ottobre ammonta a circa 280.000 euro;  
  2. che le perdite del 2012 pari a tre milioni, di cui ormai tutti sono a conoscenza, non verranno più recuperati e pertanto si svaluterà il patrimonio netto di Gaia che passerà da quattro milioni a un milione contrariamente a quanto affermato solo tre mesi fa in occasione della presentazione del bilancio 2012 in cui si affermava che il risultato del 2013 sarebbe stato così largamente positivo per cui non era necessaria nessuna svalutazione;  
  3. che il 2014 andrà a posto grazie alla revisione dei contratti di servizio stipulati con il Comune di Bollate, confermando così quanto andiamo dicendo da tempo e cioè che il Comune di Bollate ha sottratto e continua a sottrarre risorse a Gaia Servizi, penalizzandola nei suoi risultati, per far quadrare i conti del bilancio comunale.

Non solo, abbiamo anche avuto conferma che la svalutazione di Utilitas, che ha prodotto una perdita in Gaia di 674.000 euro, è dovuta a una scelta scellerata, oltre che scorretta, da parte dell’attuale amministrazione di centrodestra, tollerata dal Cda di Gaia Servizi, di utilizzare un immobile che garantiva il valore della partecipazione per sanare la diatriba che vedeva contrapposti i Comuni di Bollate e Baranzate.

Quindi è stato utilizzato parte del patrimonio immobiliare di Gaia Servizi per pagare Baranzate. Ci è stato spiegato che, tecnicamente parlando, Utilitas aveva un debito verso il Comune di Bollate che è stato pagato con la cessione dell’immobile in questione. Peccato che Utilitas sia in liquidazione e quindi c’è da chiedersi se anche tutti gli altri creditori di Utilitas verranno pagati per intero e con così tanta solerzia.

Viene spontaneo chiedersi come mai Gaia onori con grande solerzia  i suoi debiti verso il  Comune, mentre i crediti che Gaia Servizi vanta verso il Comune vengono cancellati e portati a perdite. Non è che forse ancora una volta l’amministrazione usa Gaia per sanare il bilancio comunale?

Comunque alla fine della serata è intervenuta anche il sindaco Lorusso che a confermato la volontà  politica dell’amministrazione di voler dare un futuro economico a Gaia Servizi anche con l’assegnazione di nuove attività e con la revisione al rialzo dei contratti di servizio.

Ovviamente il nostro parere sulla necessità che Gaia abbia uno sviluppo non può che essere positivo e non possiamo che augurarci che Gaia venga messa nelle condizioni economiche e finanziarie di operare per il meglio e per erogare un servizio sempre migliore ai cittadini bollatesi.

Però, tra le tante, queste domande sono rimaste inevase nella serata di lunedì e le vogliamo riproporre pubblicamente:

  1. Per quale strana ragione Gaia Servizi si deve far carico degli affitti sociali che sono tipicamente un problema che riguarda l’assessorato  ai sevizi sociali e che non rientrano nemmeno nel suo scopo sociale?
  2. Come si spiega che il costo del personale è passato in un anno da 2.190.000 euro a 2.769.000 euro con un incremento pari a 578.000 euro, mentre i dipendenti medi sono rimasti invariati nel numero di 54 unità? Non è che per caso Gaia si è dovuta far carico di diverse unità, magari in attesa di pensionamento, dismesse dal Comune? E così ha sgravato il bilancio comunale di questi costi?
  3. Qual è il principio contabile per cui vengono richiesti interventi di manutenzione straordinaria a Gaia Servizi su beni di proprietà del Comune che invece di riconoscere il valore degli interventi attraverso un contratto di servizio adeguato, non riconosce nulla, tant’è che Gaia, per non dover registrare un’ulteriore perdita, è costretta con un alchimia di bilancio, a registrare tali interventi nelle immobilizzazioni immateriali?
  4. Nella relazione dei revisori dei conti all’assestamento di bilancio del Comune redatta il 13 novembre viene denunciato che il Collegio stesso non è stato in grado di valutare se la perdita dell’esercizio 2012 e quella verificata anche nel 2013 siano imputabili a inefficienza gestionale della governance o alla sottostima dei contratti di servizio in essere tra Gaia Servizi e il Comune. Si tratta di cattiva gestione o di sottostima dei contratti di servizio o peggio di riduzione unilaterale del compenso? A chi va ascritta la responsabilità di questi risultati pesantemente negativi che nessuno garantisce che non si ripetano?

In conclusione ci piacerebbe anche valutare se questa governance è adatta allo scopo ed è sufficientemente autonoma e indipendente dalle pressanti esigenze dell’amministrazione.

Viste le performance e le soluzioni di finanza creativa tipo prima repubblica che non promettono proprio bene. Il continuo rimando di responsabilità alla scorsa amministrazione sembra l'unica reale motivazione esistente nonostante sia qualche anno che le scelte strategiche sono gestite da questa amministrazione e dal Cda presieduto da De Angeli.  

Quindi il nostro augurio è che una forte e motivata governance e l’amministrazione, consapevole che Gaia rappresenta una risorsa per Bollate e non una mucca da spremere, possano collaborare fattivamente per il bene della nostra città. Ci riusciranno?

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