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Lega Nord: «La politica delle marchette elettorali di Vassallo»

La Lega Nord, tra Urban Centre e 4 novembre, mette in dubbio la credibilità dell'attuale amministrazione comunale parlando di marchette elettorali sia nel caso Bartolozzi che nel caso Villani

Claudio Villani

La Lega Nord mette in dubbio la credibilità dell'attuale amministrazione comunale parlando di marchette elettorali sia nel caso Bartolozzi che nel caso Villani.

Così i leghisti bollatesi: «Nello scorso consiglio comunale facevamo notare come il sindaco Vassallo avesse proposto il nome dell'ex assessore Bartolozzi per guidare la Fondazione che dovrà gestire l'Urban Center. La proposta era naturalmente un modo con cui il sindaco voleva ringraziare Bartolozzi per essere uscito dalla maggioranza di cui ha fatto parte per anni, per aver fatto una lista civica (fallita miseramente) col solo obiettivo di far perdere Stefania Lorusso, per aver "voltato gabbana"».

Ma poi, nel racconto leghista, qualcosa è cambiato: «L'operazione Bartolozzi sembra ora tramontata, visto che è stata messa alla berlina prima che venisse fatta. Ma ecco che il sindaco ci ricasca e sembra voler ripagare in fretta qualche marchetta elettorale».

Da Bartolozzi a Villani: «È il caso del sedicente drammaturgo Claudio Villani, poeta che può vantare nel suo palmarès la "Michetta d'argento 1997" e da sempre attaccato ai fianchi di sindaci e amministratori, di qualsiasi colore, nella speranza di ottenere qualche incarico retribuito, o un minimo di visibilità per le sue "opere", o qualche altra caramella che cade dal carro dei vincitori».

L'attacco qui si fa duro: «Questo signore non è stato da meno alle scorse elezioni, quando ha iniziato a sostenere platealmente Vassallo forse fiutando la sua vittoria, e mettendo spesso in imbarazzo i militanti Pd per le sue uscite intrise di piaggeria e le sue proposte bizzarre (vedi la fontana a forma di chitarrista da mettere in Piazza della Resistenza...)».

Il presente porta il pensiero della Lega Nord all'idea della marchetta elettorale: «Ora il nostro da mesi porta in giro una pur pregevole rievocazione della spedizione degli Alpini in Russia durante la 2a Guerra Mondiale. Ogni iniziativa che ricordi questa brutta pagina di storia italiana è la benvenuta. Ma il sindaco non si è lasciato sfuggire l'occasione di "accontentare" Villani inserendo uno stralcio della sua pièce nella cerimonia per la ricorrenza del 4 novembre».

Ricompensa elettorale quindi? «In altre parole, ecco come dopo soli 5 mesi dalle elezioni viene il sindaco ricompensa un vistoso appoggio elettorale, che chiaramente non era disinteressato. Si chiude il cerchio, per fortuna senza spese da parte del contribuente. Per ora, perchè conoscendo il personaggio non crediamo si accontenti di mezzora di visibilità in un luogo pubblico».

Chiudono dal Carroccio: «Brutto segno, per la cultura e per la politica bollatese. Se il sindaco ha fretta di saldare le marchette elettorali di questa primavera, non osiamo pensare quale sarà l'atteggiamento quanto si tratterà di assegnare incarichi e poltrone ben più sostanziose».

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