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Cimbro: «Sperimentazione Ztl in atto», Vaghi: «Da Roma vede poco»

La parlamentare del Pd Eleonora Cimbro torna a parlare della Ztl di Bollate, ma "scivola" sulla sperimentazione che in realtà non è mai partita durante Expo 2015. Dura la reazione dell'ex assessore Carlo Vaghi

Torna prepotentemente di attualità l'argomento della Ztl a Bollate, lasciato dopo le elezioni alla proposta del sindaco Francesco Vassallo di indire un referendum cittadino a inizio 2016 per capire cosa fare delle telecamere (e della Ztl voluta dalla precedente amministrazione di centrodestra).

A scatenare una nuova discussione in città ci pensa la parlamentare del Pd bollatese Eleonora Cimbro che annuncia: «Ho ricevuto dal Ministero dei Trasporti la risposta alla mia interrogazione vertente sui disagi provocati dalla ZTL di Bollate ai residenti e commercianti della città, oltre che ai comuni limitrofi».

Prosegue Cimbro: «Il ministero ha intenzione di sollecitare il Comune di Bollate affinché, sulla scorta di una corretta valutazione degli effetti della fase sperimentale, che ricordiamo andrà a concludersi con la fine di EXPO, organizzi un’adeguata gestione della ZTL: ciò al fine di evitare che la stessa provochi eventuali congestioni di traffico nelle zone extra comunali».

Questa frase della parlamentare bollatese lascia un po' perplessi visto che la sperimentazione della Ztl a Bollate non è mai partita dopo l'installazione delle telecamere (installate sì, ma coperte o inattive al momento).

Prosegue Cimbro: «Nella mia replica, ho sottolineato come i disagi non derivino dalla istituzione in sé della ZTL, quanto dai suoi orari, dannosi per la vita della città; rimanendo comunque il vero problema l’eccessiva estensione dell’area sul territorio comunale, che va a limitare l’attraversamento da parte dei mezzi provenienti dai comuni limitrofi».

Chiude Cimbro: «Auspico pertanto che, anche grazie al recente cambio di vertice dell’amministrazione comunale, possa essere effettuata, di concerto con il Governo, una ulteriore valutazione, che porti al ridimensionamento della zona a traffico limitato».

Una delle prime reazioni arriva da chi ha tanto voluto la Ztl a Bollate, l'ex assessore della Lega Nord alla viabilità Carlo Vaghi che replica: «Capisco due cose: per chi rappresenta Bollate in Parlamento, la sperimentazione della ZTL è attiva e si concluderà alla fine dell'Expo! Cose che capitano quando si vive a Roma e si vede Bollate con il telescopio».

E chiude: «Chi rappresenta Bollate in Parlamento vuole la ZTL, ma più piccola per consentire il traffico di attraversamento! Utilissima!! Ma forse a chi rappresenta Bollate in Parlamento importa di più difendere gli interessi dei Comuni limitrofi».

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