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La patata bollente Gaia Servizi in consiglio comunale, è bagarre

A tenere banco per diverse ore nel consiglio comunale tenutosi a Bollate il 16 dicembre è stato "l'interrogatorio" ai vertici dell'azienda partecipata del Comune Gaia Servizi. Ecco gli interventi più interessanti

Franco De Angeli, presidente di Gaia

A tenere banco per diverse ore nel consiglio comunale tenutosi a Bollate il 16 dicembre è stato "l'interrogatorio" ai vertici dell'azienda partecipata del Comune Gaia Servizi.

Presenti per l'azienda i massimi dirigenti (il presidente Franco De Angeli, il dg Giuseppe Vassallo, il presidente di Gaia Sus Michele Fiore e i due rappresentanti sindacali dell'azienda Parente e Scarpone).

Tante le domande, poste dai partiti di minoranze e tante le accuse volate in aula e i dirigenti si sono difesi colpo su colpo.

Gli interventi più duri del Pd sono stati quelli di Alberto Grassi («Andate a depauperare le tasse dei cittadini») e di Francesco Chiariello del Pd («E' da due anni che chiediamo una riunione su Gaia, non dica (rivolgendosi a De Angeli, ndr) che è felice di essere qui. Lei qui ci ha letto solo delle slide, senza farci nessuna sua relazione puntuale»).

Prospero Mondello di Federazione della Sinistra incalza: «Qualcosa è successo in questi due anni se siamo arrivati a un buco di tre milioni di euro. Se prima i bilanci andavano bene cosa è successo? Inoltre ci dite che si sta agendo per migliorare le cose, intanto però al 30 di ottobre sono già 284.000 euro le perdite del 2013».

Elena Spandre di Fratelli d'Italia usa bastone e carota: «La crudezza dei numeri rende effettiva la realtà di Gaia. Nel 2012 mi pare di avere capito c'è una forte volontà di fare cambiare il passo a Gaia. 3.026.000 euro non è una perdita maturata nel giro di un anno e mezzo, è assurdo come questa amministrazione sta cercando di fare quadrare i propri conti scaricando debiti su Gaia».

E poi tante domande (sulle spese, sui rimborsi, sugli stipendi, sulle assunzioni, etc…), oltre agli attacchi e gli interventi politici in aula.

Il presidente De Angeli, dopo aver presentato con le slide quanto fa Gaia per i cittadini si è difeso: «Sono qui per mettere chiarezza su tante voci infondate che sono circolate in questi mesi, così ci si può rendere conto tutti di quello che Gaia sta facendo per la città».

E ha proseguito: «Non sono un ladro di galline, non sono qua a lucrare sui rimborsi spese e certamente non depaupero le tasche dei cittadini. I rimborsi spese sono un mito da sfatare, il totale non è solo per me, ma per chiunque si sposta per lavorare in Gaia. Ho una storia alla spalle che non voglio che venga messa in dubbio per cose non vere».

E ancora: «Abbiamo licenziato tre persone perché non si è più tollerato a queste persone di fare quello che volevano. Avevamo quindi 29 persone e ne abbiamo assunte altre tre di Bollate per non sforare nelle ore di straordinario essendo sottonumero per il lavoro che dobbiamo svolgere».

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Infine: «Attaccate me per il rimborso spese chilometrico che abito a Milano Sud, ma dove eravate quando il primo presidente di Gaia abitava a Bologna? Ricordo che percepisco 4.000 euro all'anno, ma non sono certo io che ho firmato il contratto di Massimo Gilardetti (ex direttore di Gaia nel 2009, ndr) a cui Gaia deve sborsare 430.000 euro per tre anni di arretrati: lui ha vinto al Super Enalotto, è un capolavoro il suo, ma anche di qualcun altro che doveva vigilare e non l'ha fatto».

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