Giovedì, 13 Maggio 2021
Bollate Via Piave

Cantiere Rho-Monza, sette punti per capire lo stato dei lavori

I cantieri della Rho-Monza lavorano ormai giorno e notte anche durante il mese di agosto. Sono sette i punti focali sotto la lente d'ingrandimento dell'assessore alla viabilità e alle grandi opere Carlo Vaghi

All'interno del cantiere sul tratto bollatese

I cantieri della Rho-Monza (autostrada che dovrà raggiungere Expo2015) lavorano ormai giorno e notte e l’amministrazione di Bollate anche durante il mese di agosto sta monitorando che tutto si svolga secondo le procedure (il premier Renzi proprio mercoledì 13 agosto ha visitato i padiglioni di Expo).

Sono sette i punti focali sotto la lente dell’assessore alla viabilità e alle grandi opere Carlo Vaghi.

Il primo è la vegetazione, distrutta lungo tutto il cantiere, ma emerge che verranno riposizionare delle fasce alberate di 15 metri di larghezza con un albero ogni 2,5 metri, lungo il lato bollatese.

Il secondo sono i rifiuti rinvenuti tra Bollate e Baranzate durante gli scavi: sono state trovate e rimosse ben 6.000 tonnellate di rifiuti di ogni genere, anche industriali, ma non tossici e nocivi. Il tutto è stato classificato, asportato e portato al trattamento. Per le due baracche a ovest di via Piave si procede a rilento per via della forte presenza di amianto.

Il terzo, che ha fatto molto discutere nell’ultimo periodo, sono i reperti archeologici: la Soprintendenza, contattata dal Comune di Bollate, conferma che sono state ritrovate tracce di sentieri in ghiaia di epoca romana di scarsa importanza storica, oltre ad alcuni resti di tombe (già trafugate durante scavi precedenti) e altre tracce minori. Il tutto è conservato nell’archivio della Soprintendenza e non è detto che in futuro si faccia una mostra per promuovere il ritrovato.

Il quarto è la ripulitura dei fontanili di via Don Uboldi al confine con Baranzate in cui sono stati rimossi tutti i rifiuti che erano stati accumulati nel corso dei decenni ed è riemersa l'arcata in mattoni, di indubbia importanza storica.

Il quinto è il distributore Esso lungo il tracciato: la bonifica dell'impianto richiede ancora un po' di tempo, e il passaggio da una Conferenza di servizi ambientale che si terrà a settembre.

Il sesto è la bretella via Piave-Don Uboldi (complanare C2): la strada è stata ridisegnata per  soddisfare le richieste dell'azienda ospedaliera e per minimizzare l'impatto sullo spogliatoio dell'ITC (che verrà parzialmente rifatto a inizio 2015).

Il settimo è il monitoraggio ambientale: sarà a breve online il sito del monitoraggio ambientale del Lotto 3, curato da Spea, in cui saranno riportati i livelli di inquinamento dell'aria e acustico nella fase di cantiere e di esercizio, a disposizione di tutti gli interessati.

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