Bollate

"In Galera": apre il ristorante dei carcerati di Bollate

Nel ristorante, dove bisogna prenotare, è possibile degustare piatti come il rollè di salmone o i petali di culatello, scaloppa di branzino in crosta verde, vellutata di zucca o i gnocchetti di zucca

L'interno del locale

E' stato inaugurato l'altro giorno il ristorante In Galera, nel carcere di Bollate.

"Complimenti a Silvia Polleri e al direttore del carcere che hanno costruito questa iniziativa. Un modo per entrare in carcere e conoscere le persone, ma soprattutto un modo per dare lavoro a 7 persone e formazione lavoro ad altre 4. Aiutare chi sta scontando giustamente una pena a imparare un lavoro vuol dire certezza ed efficacia della pena. Se una persona che ha sbagliato esce dopo la pena con una professionalità e una vita possibile davanti, cambiato dentro, lui ci guadagna, ma la città avrà un cittadino in più e un delinquente in meno. Grazie per questo contributo alla sicurezza vera della nostra città e alla dignità umana", ha detto l'assessore comunale alla Sicurezza di Milano Marco Granelli.

"Grazie all’Istituto Paolo Frisi di Milano i detenuti che lavorano nel ristorante del carcere di Bollate ricevono una formazione e una preparazione attenta ai dettagli. I detenuti sono regolarmente assunti e l’impegno quotidiano dietro i fornelli o al tavolo con i clienti li responsabilizza e li mette in rapporto con il mondo esterno e la società. Col passare del tempo i detenuti acquisiscono professionalità e l’idea del reinserimento diventa un obiettivo concreto e realizzabile", dicono dall'organizzazione.

Nel ristorante, dove bisogna prenotare (qui le informazioni), è possibile degustare piatti come il rollè di salmone o i petali di culatello, scaloppa di branzino in crosta verde, vellutata di zucca o i gnocchetti di zucca. Tra i dolci il semifreddo di lamponi. I prezzi sono medi (non bassi, per mantenere alta la qualità): è possibile cenare con 35, 40 euro a testa.

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