Bollate

Bollate, un magistrato in corsa alle comunali

Prima magistrato, poi Difensore Civico. Adesso, per il Comune di Bollate, Stefania Clara Lorusso si mette in gioco per la poltrona di sindaco. “Per indole, imposto i rapporti con cittadini e amministrazioni su ascolto e collaborazione”

Stefania Clara Lorusso
Abbiamo intervistato l’Avv. Stefania Clara Lorusso, che a Bollate correrà per il posto da primo cittadino, appoggiata da PDL e Lega Nord.

Avvocato lei è stata prima magistrato, poi Difensore Civico per questo stesso comune, in cui oggi si candida come sindaco: in che modo la sua esperienza potrà essere utile per Bollate?

La mia esperienza come Difensore Civico è stata sostanzialmente un’ esperienza “umana”.
Per indole e metodo di lavoro ho cercato di impostare i rapporti, sia con i cittadini che con l’Amministrazione, improntandoli sull’ascolto e la collaborazione e credo di avere saputo creare un clima informale ma efficace dal punto di vista operativo che mi ha dato la possibilità di conoscere nel Comune tante persone validissime, anche professionalmente, ma anche di  raccogliere e comprendere i bisogni più reali dei cittadini.

Le faccio un esempio: tantissime richieste riguardavano segnalazioni inascoltate relative alla manutenzione delle strade, il verde, la pulizia, l’arredo urbano.... casi che, non dovrebbero necessitare dell’intervento del Difensore Civico per essere risolti. Purtroppo, allo stato, la voce del cittadino, che è il vero controllore del suo territorio, spesso non viene presa in considerazione, soprattutto se è una voce educata e rispettosa.

Per questo sono intervenuta, seppur coi mezzi molto limitati di cui dispone il Difensore Civico, per esempio, facendo modificare il Regolamento Comunale in materia di occupazione del Suolo Pubblico reintroducendo la possibilità  per gli esercenti dei bar di richiedere l’occupazione permanente che era stata vietata dal nuovo regolamento comunale, o ottenendo l’annullamento di una sanzione di 8.000,00 € ingiustamente comminata a un cittadino, o ancora riuscendo a far nuovamente riportare ai livelli precedenti il canone di locazione pagato da una cittadina non abbiente, che era stato più che raddoppiato dalla società che attualmente gestisce gli immobili del Comune. Ho, inoltre, sottoposto all’Amministrazione una proposta che prevedeva la possibilità per i residenti di indicare nell’unico permesso di sosta almeno due numeri di targa, agevolando le esigenze dei nuclei famigliari con più autovetture e ho indotto l’Amministrazione a venire incontro alle preoccupazioni dei cittadini per l’installazione di una nuova antenna, introducendo delle modalità di controllo sulle emissioni dannose.

Ma proprio perché ho toccato con mano tanti problemi, cui non mi è  stato possibile dare risposte come Difensore Civico, ho ora deciso di provare a farlo da Sindaco, se i miei concittadini mi accorderanno la loro fiducia. Per evitare e prevenire polemiche strumentali, ho preferito però rassegnare le dimissioni dall’incarico di Difensore Civico, contestualmente all’accettazione della mia candidatura a Sindaco.

Il suo concorrente, Carlo Stelluti, è stato sindaco per 5 anni: quale critica maggiore gli muove?Quali gli interventi e le situazioni cui intenderebbe porre subito rimedio?


Manca,  innanzitutto, una reale attenzione per i cittadini e bisogna perciò dare loro “voce” per farli sentire  “soggetti” all’interno della loro città e non “sudditi”, dando a tutti la possibilità di proporre soluzioni e idee. I bollatesi devono essere e sentirsi partecipi ma anche responsabili, nel rivitalizzare una Città la cui vita sociale, produttiva, commerciale, sportiva e culturale sta lentamente morendo.

In questo senso ci sono idee, interventi, ma anche piccoli accorgimenti che potranno essere attuati per riportare il Comune al servizio delle persone, per superare quella sfiducia, quella stanchezza nei confronti delle Istituzioni che interrompe la comunicazione tra soggetti.

Ritengo che prioritariamente si debba intervenire sul problema che potremmo chiamare della”cura della Città”, cioè di tutte quelle necessità di intervento di natura manutentiva sulle tante situazioni di piccolo e grande degrado, segnalate dai cittadini e anche da organi di stampa come il Notiziario, che finora sono rimaste lettera morta. Per la manutenzione del verde pubblico, per i guasti su strade e marciapiedi, per i danneggiamenti o le carenze dell’arredo urbano (panchine, cestini, giochi per bambini, illuminazione, segnali stradali), per la rimozione di rifiuti abbandonati, più in generale per il decoro di edifici e infrastrutture, vorrei creare una sorta di “squadra operativa” che su segnalazione dei cittadini, intervenga tempestivamente per risolvere tali problemi. Azioni concrete che possono far sì che Bollate risulti più bella e gradevole per il suoi abitanti e per chi viene a visitarla.

Un’idea o una promessa per il futuro di Bollate? Inoltre, l’Expo 2015 si svolgerà nelle vicinanze di Bollate: un’opportunità o una preoccupazione per il comune?


Cerco di sintetizzare, indicando delle “azioni” di governo:
- Riscoprire le radici culturali e sociali di Bollate, valorizzando e sostenendo le associazioni di volontariato e sportive, le parrocchie, gli oratori, i commercianti, i piccoli e medi imprenditori. Si devono curare le realtà positive del territorio, per esempio rivitalizzando il mercato dell’antiquariato, già fiore all’occhiello di Bollate ricercare un’effettiva, realistica e non velleitaria soluzione concertata per consentire il restauro, la “vita” e una possibile fruizione pubblica della Villa di Castellazzo e del suo borgo.

-  Assicurare prioritariamente  più sicurezza per i cittadini, più controlli sul territorio, adeguati  servizi di sostegno per gli anziani e per le persone comunque in difficoltà, qualche nuova opportunità per i nostri giovani.
- Progettare un sviluppo sostenibile della Città, anche attraverso una modifica dell’attuale e controverso PGT, al fine di rispondere concretamente ai bisogni dei cittadini. Prima di creare nuovi quartieri senza offrire i necessari servizi e violentare ulteriore territorio vergine, sarebbe utile recuperare le aree dimesse e provvedere al restauro ed alla ristrutturazione di edifici esistenti.

- Cogliere l’importante occasione data da Expo e Fiera, interagendo con le istituzioni superiori, innanzitutto Provincia e Regione, per permettere anche alla nostra Città di beneficiare delle opportunità territoriali che ne derivano, garantendo e incrementando il trasporto locale di collegamento con Milano e con la Fiera in modo più efficiente.

- Intervenire seriamente per ridurre il traffico da attraversamento che grava su Bollate,  affrontando il problema in collaborazione, e non in opposizione a Provincia e Regione, con un piano che, ripensando e riqualificando le infrastrutture esistenti, preveda la realizzazione in tempi certi di nuova viabilità, come la Variante Varesina e una tangenziale a nord della città.
 
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