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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Bollate Bollate / Piazza Madonna in Campagna

Le piazze dello spaccio a Bollate e Novate, tre arresti e 4 denunce

Droga riversata nelle piazze, in particolare piazza Madonna in Campagna, piazza Falcone e Borsellino e piazza Dalla Chiesa per quanto riguarda Bollate; piazza del Mercato invece a Novate Milanese

Si chiama “Piazza Pulita” come la nota trasmissione televisa l’ultima operazione messa in atto dai carabinieri della compagnia di Rho per fronteggiare lo spaccio di sostanze stupefacenti, specie cocaina, nelle piazze di Bollate e Novate Milanese. 

Ragazzi che non lavorano, passano il weekend a “sballarsi” e in settimana guadagnano facendo i pusher: è questo lo spaccato di vita riassunto dai carabinieri nella loro informativa alla Procura della Repubblica.

Una disponibilità stimata di almeno 150 grammi di cocaina al giorno, che significa almeno il doppio delle dosi. 40 euro a dose e il ricavo è di 12.000 euro al giorno. Da dividere, certo, ma fatti senza troppa fatica.

Droga riversata nelle piazze, in particolare piazza Madonna in Campagna, piazza Falcone e Borsellino e piazza Dalla Chiesa (il famoso "Cantun Sciatin" frequentato da molte famiglie e bambini) per quanto riguarda Bollate; piazza del Mercato invece a Novate Milanese. Erano queste le postazioni preferite dai giovani spacciatori che sono stati controllati per settimane, senza che si accorgessero di nulla, dai carabinieri di Bollate.

I carabinieri hanno tenuto d’occhio in particolare un giovane bollatese, già con precedenti specifici: M.A. (25 anni), che pur giovanissimo gestiva un fiorente traffico di stupefacenti.

Si avvaleva di complici, due arrestati subito tra febbraio e marzo dell’anno passato: il primo, D.L., ventiquattrenne di Bollate, venne pescato in piazza Falcone e Borsellino dai carabinieri mentre cedeva un involucro a un ignoto assuntore datosi alla fuga.

Addosso, a seguito di perquisizione, gli trovarono 16 grammi di cocaina e 300 euro, provento dell’attività di spaccio.

Stessa sorte poco dopo per D.L., classe ’94, sempre di Bollate: sottoposto a perquisizione domiciliare, venne trovato in possesso di 45 grammi di cocaina e una pistola Smith & Wesson 38 special avente matricola abrasa.

Dopo l’arresto dei due complici, lo stesso M.A. si vide costretto a spacciare direttamente: la droga, in particolare cocaina, veniva spesso occultata presso l’abitazione della zia: G.F., classe 55, residente a Baranzate.

Estesa e collaudata la rete dei clienti consumatori, da giovani coetanei ad adulti insospettabili, per i quali le consegne avvenivano alle volte anche a domicilio qualora non volessero o non fossero in grado di raggiungere le zone di spaccio.

Complice di M.A., anche il fratello della compagna, E.M., trentaduenne residente a Novate Milanese.

Tutte le indagini sono confluite in un’informativa per la Procura e oggi i carabinieri della Compagnia di Rho, con i cinofili e le unità della compagnia d’intervento operativo hanno dato esecuzione a misure cautelari, perquisizioni e denunce.

M.A., E.M. e G.F. sono stati portati in carcere a San Vittore (quest'ultima poi è stata rilasciata tre giorni dopo), mentre altre 4 persone sono state denunciate a piede libero.

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