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Bollate (Milano) è tornata in zona rossa fino al 24 febbraio 2021: divieto spostamenti e negozi chiusi

Dalle 18 il Comune milanese è tornato in zona rossa: per 36mila bollatesi spostamenti vietati e solo per necessità

Dalle 18.01 di mercoledì 17 febbraio la cittadina di Bollate (Milano) è ufficialmente tornata in zona rossa su decisione della Regione Lombardia. Lo sarà (almeno) fino a mercoledì 24 febbraio 2021, insieme ad altri Comuni lombardi come Mede (Pavia), Castrezzato (Brescia) e Viggiù (Varese). Per i 36mila residenti della Città metropolitana milanese, dunque, l'indicazione è quella di rimanere a casa, visto l'aumento di casi di covid-19. 

Oltre ai divieti disposti con ordinanza del presidente di Regione Lombardia, il sindaco di Bollate Francesco Vassallo ha disposto, con propria ordinanza e nel periodo dal 17 febbraio al 24 febbraio, la chiusura della piattaforma ecologica di via Pace e dei cimiteri cittadini, aperti solo per lo svolgimento delle cerimonie funebri.

Spostamenti: concessa 1 visita al giorno in altra abitazione

E’ vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dal Comune, nonchè all’interno del Comune stesso, se non per motivi di salute, lavoro o necessità (qui l'autocertificazione). E’ sempre consentito il rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza. Resta consentita, a massimo due non conviventi (non si contano gli under 14) e per una sola volta al giorno, di effettuare visite verso 1 sola abitazione privata dalle ore 5 alle 22

Resta consentito il transito su Bollate qualora necessario a raggiungere territori non soggetti a restrizioni. Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo la vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici.

Quali negozi chiudono e quali rimangono aperti

Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie, i parrucchieri; sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie). Consentite le consegne a domicilio e, fino alle ore 22,00, la ristorazione con asporto ma con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Sono sospese le attività sportive anche all’aperto. È consentito svolgere individualmente attività motoria all’aperto e in forma individuale, in prossimità della propria abitazione e nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona. L’utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie è obbligatorio anche durante l’attività sportiva.

Sono sospese le attività scolastiche e didattiche di tutte le classi delle scuole primarie e secondarie che si svolgeranno esclusivamente con modalità a distanza. Tale sospensione riguarda anche asili nidi e scuole materne.

Sono sospese le attività di laboratorio nelle scuole di ogni ordine e grado. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario mantenere una relazione educativa nei confronti di alunni con disabilità e bisogni educativi speciali.

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