menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Gianni Stefanini, l'ideatore della catena di Sant'Antonio (Foto Csbno Fb)

Gianni Stefanini, l'ideatore della catena di Sant'Antonio (Foto Csbno Fb)

+Teca Challange: la catena di Sant'Antonio per «salvare» le biblioteche del milanese

Si tratta di una catena di Sant'Antonio molto simile all'Ice Bucket Challange. La campagna è stata lanciata dal direttore del Csbno

Si chiama «+Teca Challange» ed è una catena di Sant’Antonio che strizza l’occhio al più noto Ice Bucket Challange. Funziona così: il «nominato» deve sottoscrivere la tessera sostenitore delle biblioteche del Csbno, scattare un selfie con la card, postarlo su Facebook e nominare altre tre persone che faranno la stessa cosa. Come l’Ice Bucket Challange, che è servito a raccogliere fondi per la ricerca sulla Sla, anche il +Teca Challange ha un fine sociale: rimpinguare le casse del consorzio bibliotecario dopo i tagli della dimissionaria Provincia di Milano. 

La «catena di Sant’Antonio» è iniziata lo scorso 9 ottobre dal profilo Facebook di Gianni Stefanini, direttore del consorzio bibliotecario. In pochi giorni si è diffusa coinvolgendo nomi della politica e del mondo culturale del nord-ovest milanese, ma è solo all’inizio.

L’ipotesi di creare una tessera sostenitore era nata quasi un anno fa, quando la direzione del Csbno diramò un questionario ai suoi utenti chiedendo loro se fossero disposti a sottoscrivere una card del valore di dieci euro. Il contributo — secondo le ipotesi di allora — avrebbe consentito agli utenti di prendere più libri in prestito o accedere ad una lista speciale di prenotazione dei best seller. L’ipotesi suscitò diversi malumori quindi, radicalmente cambiata (oggi garantisce alcuni sconti con enti culturali del territorio) è stata presentata lo scorso mese di giugno.

La tessera +Teca consente di mantenere la gratuità dei servizi erogati al cittadino dalle biblioteche del Csbno. Il consorzio bibliotecario, infatti, è stato oggetto di tagli da parte della dimissionaria Provincia di Milano. Nel 2012, ultimo anno in cui è stata finanziata la rete bibliotecaria, Palazzo Isimbardi versava nelle casse del consorzio 116mila euro. Il trasferimento tuttavia è stato azzerato nel 2013 creando un buco di bilancio tappato con risorse avanzate del Csbno. Da qualche mese a questa parte i bibliotecari si sono ingegnati istituendo diverse misure collaterali per mettere insieme le risorse necessarie per la sopravvivenza delle biblioteche.

La tessera sostenitore si può acquistare in tutte le biblioteche del consorzio, sul sito istituzionale del Csbno e negli esercizi convenzionati (Qui la lista completa).

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Attualità

    Cannabis (light) gratis con Isee fino a 40.000 euro

  • Sport

    Tanto col calcio vale tutto

Torna su

Canali

MilanoToday è in caricamento