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Consiglio comunale su Expo: minoranza domanda, la giunta risponde

Viabilità, sicurezza, biglietti scontati e futuro delle aree dopo l'esposizione universale. Sono i temi affrontati durante il consiglio comunale straordinario dedicato a Expo

Un consiglio comunale straordinario interamente dedicato a Expo. È quanto si è tenuto lunedì 20 aprile a Rho, su richiesta di Lega e Gente di Rho. I gruppi di minoranza hanno domandato alla giunta guidata da Pietro Romano spiegazioni su più versanti, focalizzandosi su quanto accadrà in città durante i sei mesi dell’esposizione universale.

Tante  le perplessità sulla viabilità. «L’accessibilità ad Expo avverrà solo su autostrade e strade sovracomunali», ha dichiarato il primo cittadino, garantendo che i disagi per la città — se tutto andrà secondo i piani — saranno ridotti al minimo. Una minaccia sarà il «traffico parassita»: visitatori che cercheranno di avvicinarsi il più possibile con le proprie automobili al sito di Expo, congestionando la viabilità cittadina. Il «mantra», ripetuto anche dal sindaco di Rho è quello di utilizzare i mezzi pubblici per recarsi sul sito. 

Non mancheranno i posteggi: 12mila auto potranno essere parcheggiate ad Arese, altre 10mila in Fiera e 1.600 in via Novara, ma per accedervi bisognerà prenotarsi con il codice del biglietto. Per evitare la sosta selvaggia saranno istituite delle zone a rimozione forzata lungo il Sempione, via De Gasperi e via Buonarroti, oltre a una Ztl in via Belgioioso, a cui potranno accedere solo  titolari delle aziende, lavoratori e fornitori. 

«Cinque pattuglie controlleranno le zone in cui è stata divisa la città. Giorno e notte, sette giorni su sette» ha assicurato Saverio Viscomi, assessore alla sicurezza. Per garantire il servizio dal 1° maggio saranno assunti quattro vigili in più. Inoltre sono stati stanziati 150 mila euro per integrare la polizia locale con ventidue agenti «a chiamata» provenienti dai comuni del circondario. 

Nessuno sconto per i cittadini di Rho sui biglietti Expo. Si è trasformata in un «nulla di fatto» la proposta avanzata lo scorso autunno da Gente di Rho, e promossa al Pirellone da Marco Tizzoni (lista Maroni Presidente). I rhodensi pagheranno il biglietto per intero, negati per «impossibilità tecniche», ha spiegato il vicesindaco Alessia Bosani. 

Expo è alle porte, ma ancora nulla è stato deciso sul futuro delle aree al termine dell’esposizione universale. «Venerdì parteciperò ad una riunione insieme al comune di Milano, a Regione Lombardia e a Fier per parlare del post Expo. Sono decisamente a favore del campus universitario dell’università degli Studi di Milano, mi pare l’unica buona idea emersa in questi mesi» ha concluso il sindaco.

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