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Biblioteca (Foto: goaskweyprecht/Instagram)

Biblioteca (Foto: goaskweyprecht/Instagram)

Csbno: una campagna di fundraising per salvare le biblioteche

I bibliotecari del Csbno hanno lanciato una campagna di di fundraising: «consentirà di mantenere la gratuità dei servizi erogati al cittadino»

Continua la crisi per il Csbno. Dopo l’azzeramento dei trasferimenti provinciali i bibliotecari, per ripianare il buco di bilancio, hanno deciso di lanciare una campagna di raccolta fondi. 

La vicenda. I sistemi bibliotecari sono sempre stati sostenuti da finanziamenti regionali e provinciali per il 30% delle loro risorse. Dallo scorso anno però i trasferimenti provinciali al Csbno sono stati prima ridotti e poi azzerati. In pratica la somma che Regione Lombardia aveva versato alla Provincia per i sistemi bibliotecari è stata trattenuta interamente a Palzzo Isimbardi. 

Lo scorso anno il buco, da quasi 120mila euro, era stato tappato con avanzi di bilancio. Ora la questione si fa più seria. Per questo motivo il Consorzio sta cercando di trovare una soluzione al problema. Nel mese di maggio sono scattati i nuovi regolamenti sul prestito di libri: in pratica si “punisce”, con “multe” fino a cinque euro, chi restituisce i volumi oltre i termini di prestito. 

Non solo. Ora il consorzio si sta preparando a lanciare una campagna di fundraising che «consentirà di mantenere la gratuità dei servizi erogati al cittadino», scrivono i bibliotecari in una nota. In pratica gli utenti potranno versare una quota per sostenere il consorzio e le sue iniziative. «A fronte del contributo — proseguono i bibliotecari nella nota — il sostenitore disporrà di una tessera correlata ad una rete di agevolazioni e convenzioni suggestive, facilitazioni di informazione e di accesso alle nuove proposte offerte dal Consorzio». 

I versamenti, del tutto volontari, si potranno effettuare direttamente nelle biblioteche con il sistema Pos, tramite il sito CoseDaFare. Non solo si potrà sottoscrivere la tessera presso un esercente convenzionato (cartolibrerie, edicole, bar) oppure tramite rid bancario.  

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