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L'uomo è stato individuato dai carabinieri

L'uomo è stato individuato dai carabinieri

Danneggia camper e vetrate dei sindacati: preso

L'uomo è stato individuato dai carabinieri. Nella mattinata di sabato è stato trattenuto in osservazione nel reparto di psichiatria dell'ospedale di Rho

Nella mattinata di sabato i carabinieri della compagnia di Rho hanno fermato P.M., guardia giurata di 63 anni residente ad Arese (Milano), con l’accusa di danneggiamento aggravato e porto abusivo di strumenti atti ad offendere. L’uomo, infatti, ha danneggiato il camper degli Slai Cobas di Arese oltre al Caf e la sede della Cgil di Pero.

Nulla di quello che ha fatto aveva a che fare con le battaglie portate avanti dalle sigle, ma — come hanno scritto i carabinieri in una nota — è stato solo un raptus di follia contro «sindacalisti e comunisti». Tutto è iniziato la scorsa notte quando il 63enne ha rotto i vetri del camper degli Slai Cobas parcheggiato davanti alla portineria dell’ex sito Alfa Romeo di Arese. Successivamente si è spostato a Pero dove ha preso a martellate le vetrine del Caf pensionati Cisl e della sede della Cgil. Tutte le operazioni sono state «firmate»: l’uomo ha lasciato sul posto la fotocopia della sua tessa di iscrizione a un partito di centrodestra.

I carabinieri sono subito risaliti alla sua identità, grazie anche ad alcune testimonianze e alle riprese delle telecamere di video-sicurezza. Quando hanno perquisito la sua abitazione è stato trovato il martello utilizzato per i danneggiamenti, prontamente sequestrato. Il 63enne «Davanti ai militari — ha puntualizzato Andrea Domenici, capitano dei carabinieri della compagnia di Rho — si è giustificato dicendo che odiava sindacalisti e i comunisti».

Non solo. Nel corso della mattina  di sabato l’uomo ha poi dato ulteriori segni di squilibrio in un esercizio pubblico di Arese. «In questa occasione — ha spiegato Domenici — si era messo ad urlare e spintonare l’avventore di un bar perché aveva l’aspetto di un “comunista”». Sono intervenuti i carabinieri che lo hanno accompagnato nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Rho, dove si trova in osservazione. 

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