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Il presidio della Fornace in via Casati

Il presidio della Fornace in via Casati

Attivisti del centro sociale Fornace bloccano uno sfratto a Rho

È successo nella mattinata di mercoledì. L'ufficiale giudiziario, accompagnato da due poliziotti, ha rinviato lo sfratto al 30 settembre

Nella mattinata di mercoledì 16 luglio alcuni ragazzi del centro sociale Fornace e del punto San Precario hanno organizzato un presidio in via Casati a Rho per impedire lo sfratto di una famiglia. L’ufficiale giudiziario, intervenuto sul posto insieme agli agenti di polizia, ha rinviato l'operazione al prossimo 30 settembre. 

«Quello di Davide e della sua famiglia è l'ennesimo sfratto per morosità incolpevole, cioè di chi non riesce a pagare l'affitto perché ha perso il lavoro a causa della crisi economica», spiegano gli attivisti di Fornace in una nota nella quale criticano anche il programma di alienazione immobiliare del comune: «Ha soltanto aggravato l’emergenza abitativa», commentano senza usare mezzi termini.

I ragazzi hanno avanzato tre proposte all'amministrazione comunale: il blocco delle vendite immobiliari pubbliche, l’estinzione dei debiti per morosità incolpevoli degli inquilini delle case popolari e la redazione di un «l’elenco degli inquilini con morosità incolpevole da trasmettere alla prefettura per graduare gli sfratti e attivare le procedure per l'accompagnamento sociale o verso una casa popolare o verso un nuovo contratto a canone agevolato».

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