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Il professor D'Urbano durante una operazione

Il professor D'Urbano durante una operazione

Occhiali 3D e schermi HD: la sala operatoria del futuro di Garbagnate

Succede all'ospedale di Garbagnate. Alcuni medici, guidati dal professor D'Urbano, utilizzano questa tecnologia per effettuare diversi interventi

Schermi ad alta definizione e occhiali 3D. Non è il reparto tecnologico di un grande magazzino,  ma una sala operatoria dell’ospedale di Garbagnate. Da un paio di mesi il dottor Corrado D’Urbano, primario della chirurgia generale è uno dei primi chirurghi italiani ad operare con questo metodo.

I risultati sarebbero più che soddisfacenti e le tecniche chirurgiche, grazie a questo sofisticato sistema ottico, sarebbero migliorate nettamente. Tutto il personale impegnato nell’intervento chirurgico indossa gli occhiali 3D che, secondo quanto di legge in un comunicato diramato dalla Salvini, consentirebbero di “avere migliori dettagli delle immagini permettendo di migliorare notevolmente l’atto chirugico che viene eseguito in laparoscopia”.

“Grazie alle immagini tridimensionali — afferma il dottor Corrado D’Urbano — si può spaziare nella cavità addominale avendo un maggior dettaglio degli organi e questo ci consente di intervenire con maggiore sicurezza e precisione. Con questa tecnica abbiamo già eseguito una decina di interventi come la rimozione di tumori al colon o al retto e anche colecistectomie”.

“La novità introdotta in sala operatoria  s’inserisce nel nostro progetto, già avanzato, della realizzazione  di un importante centro di chirurgia laparoscopica avanzata che vede impegnato,  oltre il dottor D’Urbano e la sua equipe, anche urologi e gastroenterologi. Questo — commenta Ermenegildo Maltagliati, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Salvini — evidenzia l’alto livello professionale degli operatori, medici e infermieri, dell’azienda e permette alla Salvini di offrire al territorio un’opzione chirurgica al passo con i tempi e confrontabile con i maggiori centri italiani».

Finora questa tecnica era utilizzata solo in modo saltuario e sperimentale. In Italia,  per la prima volta è stata introdotta all’ospedale Monaldi di Napoli. La chirurgia di Garbagnate è certamente una delle prime a livello nazionale che ha adottato questo nuova tecnica definita da  molti specialisti “una realtà straordinaria”.  

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