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Nerviano, protesta delle minoranze: non si presentano in consiglio comunale

Le minoranze non si sono presentate al consiglio comunale di martedì. Approvato il bilancio di previsione e il piano per il diritto allo studio

Una seduta del consiglio comunale di Nerviano

Nella serata di martedì 29 luglio si è tenuto il consiglio comunale di Nerviano. La seduta si è svolta senza le minoranze che, come avevano dichiarato lunedì sera in una nota congiunta, hanno disertato la serata. 

La protesta dell’opposizione. All’ordine del giorno della seduta di lunedì c’erano alcuni punti «scottanti», come l’approvazione del programma triennale dei lavori pubblici, il piano per il diritto allo studio e l’esame ed approvazione del bilancio di previsione 2014-2016. Gli esponenti della minoranza durante la conferenza dei capi-gruppo avevano chiesto anticipare o posticipare la seduta, questo perché alcuni consiglieri, visto il periodo vacanziero, avevano dichiarato che non sarebbero stati presenti nella serata del 28 luglio. Nonostante questo appunto il consiglio comunale è stato fissato per l’ultimo lunedì di luglio. Tuttavia lunedì sera la maggioranza si è trovata in aula senza alcuni consiglieri e — da sola — non poteva garantire il numero legale per il proseguimento della seduta. Così le minoranze hanno abbandonato la sala Bergognone. «L’opposizione, mai stata coinvolta in nessuna scelta decisionale, non è certo la stampella della maggioranza», hanno scritto successivamente in una nota congiunta. 

Così il consiglio comunale è stato riconvocato nella serata di martedì. Le minoranze non hanno preso parte alla riunione e tutti i punti all’ordine del giorno sono stati votati dalla sola maggioranza in poco più di 90 minuti. 

«Bravi nella tattica, pessimi nella strategia», ha commentato Enrico Cozzi, primo cittadino di Nerviano, riguardo l’assenza delle minoranze. «Se nella serata di lunedì hanno esercitato un loro diritto, martedì sera potevano venire e discutere punto per punto ogni capitolo. Purtroppo hanno perso un'occasione».

Secondo il sindaco di Nerviano la seduta del parlamentino nervianese non si poteva posticipare a settembre, soprattutto l’approvazione del bilancio di previsione: «Altri comuni della zona hanno rimandato l’approvazione del bilancio a settembre, questo perché i loro conti non erano in ordine. Il nostro bilancio quadra e non potevamo aspettare settembre per approvarlo: significava bloccare dei capitoli di spesa per il comune»

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