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Serata presentazione controllo vicinato

Serata presentazione controllo vicinato

Nerviano muove i primi passi per adottare il «Controllo del vicinato»

Il progetto è stato illustrato ai cittadini nella serata di venerdì. Pisoni: «È un movimento che si organizza dal basso, non può essere imposto»

«Non sono ronde e non è il Grande fratello di orwelliana memoria. Si tratta di rinsaldare rapporti con i propri vicini e chiamare le forze dell’ordine se si notano eventi sospetti». Con queste parole Roberto Pisoni, assessore alla sicurezza, ha presentato il «controllo del vicinato» agli interessati al progetto che sta per approdare anche a Nerviano.

Facciamo un passo indietro. Il controllo del vicinato (in senso «organizzato») è nato in Inghilterra negli anni Ottanta con un solo intento: stroncare sul nascere la mircocriminalità nei quartieri tramite segnalazioni dei cittadini alle forze dell'ordine. In Italia è il movimento ha mosso i primi passi sul finire negli anni Duemila, uno dei primi comuni a dotarsi di tale organo è stato Caronno Pertusella (Varese). Nel 2011 i residenti di San Lorenzo, frazione di Parabiago, hanno iniziato a organizzarsi con questo sistema e in pochi mesi si è esteso a quasi tutto il territorio comunale e adesso sta prendendo piede anche a Nerviano, Lainate e San Vittore Olona. 

Il «controllo del vicinato» si basa sostanzialmente sul rapporto tra vicini. Ogni zona che decide di aderire al progetto, secondo le linee guida diffuse dagli organizzatori (gli stessi che coordinano le attività a Parabiago), deve dotarsi di due «amministratori» a cui il vicinato farà riferimento quando noterà eventi come il suono di un antifurto o il passaggio di automobili sospette. Sarà questa persona a contattare le forze dell’ordine per un intervento. 

«È un movimento che deve nascere dal basso e che non può essere imposto» ha aggiunto Pisoni. A Nerviano, per il momento sono due i gruppi attivi. Il primo nella zona «Tre re», il secondo in via La Guardia a Garbatola. Proprio quest’ultimo gruppo nel mese di gennaio ha contribuito a identificare tre ricettatori, sorpresi con diversi oggetti sottratti in alcuni box della frazione. Presto, comunque dovrebbero partirne altri. «Durante la serata si sono fatti avanti dieci persone, pronte a entrare nella rete. È un buon risultato», hanno commentato fiduciosi gli organizzatori. 

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