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La pizzeria distrutta dall'incendio (foto Gemme)

La pizzeria distrutta dall'incendio (foto Gemme)

Nerviano, incendio pizzeria "Le Piramidi": arrestato il titolare

I carabinieri hanno arrestato il titolare della pizzeria: deve rispondere delle accuse di incendio doloso e truffa

È stato fermato con l’accusa di incendio doloso e truffa il titolare della pizzeria “Le Piramidi” di via Lazzaretto a Nerviano. L’uomo, secondo i carabinieri, avrebbe dato fuoco alla sua attività «per incassare i soldi dell’assicurazione e saldare i debiti», scrive in una nota Michela Pagliara, capitano dei carabinieri di Legnano.

I fatti. La pizzeria era andata a fuoco nella notte tra domenica e lunedì 5 maggio. I carabinieri della stazione di Nerviano, intervenuti sul posto, hanno subito capito che si trattava di un incendio doloso e hanno cercato di rintracciare il proprietario dell’esercizio commerciale, un siriano incensurato di 35 anni residente a Parabiago, che tuttavia risultava irreperibile. 

I primi sospetti. «Il pizzaiolo del locale — si legge in una nota dell’Arma — ha raccontato ai carabinieri che gli affari non andavano bene, che gli stipendi erano pagati con ritardo e che, la mattina della domenica, nell’auto del suo titolare aveva notato due bottiglie di benzina e di essersi insospettito». Sono subito iniziate le ricerche in tutta la zona. Successivamente il pronto soccorso dell’ospedale di Legnano ha riferito ai militari che il 35enne, alle 17 di lunedì, era stato medicato per ustioni di secondo grado alle mani, al volto e all’addome. Ferite causate dal forno della sua pizzeria, secondo quanto riferito dal siriano ai medici del nosocomio legnanese.

I carabinieri si sono subito messi sulle sue tracce. Il titolare della pizzeria è stato rintracciato nel parcheggio di un supermercato legnanese. È stato fermato per i reati di incendio doloso e truffa ai danni dell’assicurazione e, dopo gli atti di rito, è stato trasferito nel carcere milanese di San Vittore.

Un dramma legato alla crisi. La pizzeria era stata rilevata lo scorso gennaio per 27mila euro, «ma ad oggi il nuovo gestore non era ancora riuscito a saldare la quota, emettendo assegni postdatati scoperti — prosegue Michela Pagliara —. Il titolare della pizzeria ha compiuto quindi tale gesto, viste le difficoltà economiche che stava attraversando, per incassare i soldi dell’assicurazione e saldare i debiti».

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