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Nerviano, Enrico Cozzi: "Nessuna lista di proscrizione sui cancelli dei cimiteri"

Il primo cittadino di Nerviano si difende dalle critiche della Lega Nord: "È un modo per mettersi in contatto con i parenti dei defunti"

“Nessuna lista di proscrizione, è solo un modo per rintracciare le famiglie dei defunti e invitarli in comune per regolarizzare la concessione cimiteriale”. Queste le parole di Enrico Cozzi, primo cittadino di Nerviano, sul caso delle liste di defunti che ha fatto andare su tutte le furie la sezione cittadina della Lega Nord.

Il fatto. Nei giorni scorsi sui cancelli dei cimiteri di Nerviano ?sono apparse alcune liste con l'elenco di alcune tombe la cui concessione cimiteriale deve essere regolarizzata presso gli uffici del comune. L'elenco riguarda per lo più persone sepolte nella prima metà del '900 e di cui gli impiegati dell'anagrafe non sono riusciti a contattare i parenti. La Lega Nord di Nerviano ha chiesto la rimossione dell'elenco in quanto lo riteneva offensivo per i parenti: "Sembra di tornare indietro nel tempo, con vere e proprie liste di proscrizione per mettere alla gogna pubblica le persone”, aveva tuonato Massimo Cozzi.

Il primo cittadino, interpellato da MilanoToday, ha spiegato che il comune ha cercato in tutti di mettersi in contatto con le famiglie dei defunti, ma alcune di esse erano irreperibili e così è stato deciso di intraprendere questa via. “Abbiamo scelto questo periodo perché questo è il momento dell’anno in cui si fa visita ai propri cari. Nessun intento denigratorio, anzi: è per il rispetto delle salme che abbiamo preso questa scelta”. 

“Prima di prendere le bare e seppellirle in un campo comune abbiamo tentato questa strada sperando che qualche parente, vedendo il nome di un proprio caro sulla lista, venga in comune per regolarizzare la concessione cimiteriale che, fino a qualche tempo fa, era intestata al defunto”.

I parenti, secondo quanto affermato dal primo cittadino, hanno tempo fino al 31 dicembre per "mettersi in regola", tuttavia non è esclusa l’ipotesi di una proroga. Successivamente le salme verranno traslate dentro ad un campo comune. 

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