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L'assessore e i numerosi rappresentanti delle associazioni

L'assessore e i numerosi rappresentanti delle associazioni

Rho, nasce la "casa delle donne"

Si tratta di uno spazio concesso ad associazioni e organizzazioni di volontariato per la promozione delle pari opportunità

Ufficialmente aprirà i battenti il 24 novembre, ma a Rho la “casa delle donne” è già una realtà. Si tratta di uno spazio, ricavato nel centro polifunzionale di Passirana, che l’amministrazione comunale di Rho ha concesso ad associazioni, organizzazioni di volontariato, enti senza fine di lucro, per la promozione delle pari opportunità. 

Diverse le associazioni presenti: Quello che le donne non dicono, Talent 4rise, Associazione culturale Pandora, Associazione Oltre lo specchio, Associazione culturale La torre, Associazione ADIR, Associazione Donne in Rete, Rosa per la vita e CISL Pensionati Milano Metropoli.

In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, le associazioni della Casa delle Donne proporranno a partire dalle ore 20.30 alcuni eventi a tema.

“Come assessore alla promozione delle pari opportunità mi sono impegnata, perché Rho diventasse una “città amica delle donne” — ha dichiarato Maria Rita Vergani —. La promozione della cultura di genere non implica solo il rispetto di quote rosa, ma la diffusione di politiche reali ed effettive sulle pari opportunità, per realizzare una città che sia sempre più vicina alle esigenze ed alle sensibilità femminili. Da questa idea — prosegue — è nata la voglia di creare a Rho la “Casa delle donne”: un luogo fisico gestito da associazioni che operano nel campo delle pari opportunità, che vuole diventare uno spazio aggregativo dove poter confrontarsi sulle tematiche relative alle pari opportunità, ai problemi legati alla differenza di genere, alla violenza sulle donne, ma anche uno spazio di svago dove “staccare” distraendosi dagli affanni e dalle fatiche familiari e concedersi un momento piacevole tra donne. Un luogo — conclude — dove condividere esperienze e dove le donne esposte al rischio di violenza fisica o psichica possono aprirsi, trovando ascolto e sostegno”.

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