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Picchia la moglie per quarant'anni: arrestato marito violento

L'uomo, un imprenditore di 63 anni di Pero, è stato arrestato dai poliziotti del commissariato di Rho-Pero. Deve rispondere dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni

Ha trasformato la vita di sua moglie in un inferno. Per quarant’anni l’ha malmenata. Ora è tutto finito. Stefano, nome di fantasia di un imprenditore di 63 anni residente a Pero, è stato arrestato e sul volto di sua moglie è tornato il sorriso.

Tutto è iniziato poco meno di un mese fa quando Beatrice, dopo essere stata ferita da un colpo di fucile esploso da suo marito, aveva raccontato quello che era successo in quei quarant’anni di matrimonio agli agenti del commissariato di polizia di Rho-Pero. I poliziotti sono subito intervenuti denunciando l’uomo. Beatrice, inoltre, era stata trasferita in un appartamento in provincia di Brescia a cui il marito non poteva avvicinarsi.

Non è servito a nulla. Dopo quattro giorni Beatrice ha chiamato il dirigente del commissariato di polizia in preda al panico: davanti alla porta d’entrata c’era Stefano. Solo l’intervento di una pattuglia della polizia ha fatto allontanare l’uomo.

Nel frattempo gli uomini del commissariato di Rho-Pero, coordinati da Maria Cristina Ria, sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Busto Arsizio, hanno indagato ininterrottamente al fine di fare chiarezza su quanto accaduto la sera in cui Beatrice è stata ferita. Non solo. Le angherie subite da Beatrice in quarant’anni di matrimonio hanno trovato riscontro sia nei documenti del pronto soccorso sia nelle testimonianze di concittadini che spesso la vedevano per strada con grossi occhiali da sole per nascondere i vistosi ematomi procurati dal marito. 

Al termine delle indagini Nicoletta Gueerrero, gip del tribunale di Busto Arsizio, ha accolto l’ordinanza di custodia cautelare in carcere chiesta dal procuratore. Stefano è stato rinchiuso nel carcere di Busto Arsizio e deve rispondere dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni gravi. 

Carmine Gallo, dirigente del commissariato di Rho-Pero, ha colto l'occasione per rivolgere un appello a tutti i cittadini: "Non esitate a denunciare azioni e comportamenti violenti di ogni genere sia fisici che morali nei confronti delle donne". E ha aggiunto: "Le Istituzioni tutte sono pronte vi daranno la giusta assistenza e vi guideranno per uscire dal tunnel della paura di ritorsioni".

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