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Due agenti della polizia locale di Rho

Due agenti della polizia locale di Rho

Vigili «Hi-tech» sequestrano 16 autovetture senza assicurazione

I «Ghisa», grazie ad alcune applicazioni per smartphone realizzate dal Ministero dei Trasporti, hanno «pizzicato» sedici veicoli senza assicurazione o con la polizza contraffatta

Sedici automobili sequestrate. Questo è il risultato di una serie di controlli effettuati nei giorni scorsi dagli agenti della polizia locale di Rho. Tutti i veicoli sequestrati sono stati «pizzicati» senza assicurazione o con contrassegno e polizza assicurativa falsa.

«Vigili hi-tech». I controlli sono stati svolti con l’ausilio di strumenti innovativi come il «Targa system» e l’uso di applicazioni per smartphone del Ministero dei Trasporti. Questi sistemi, in solo quattro mesi, «hanno permesso il controllo informatico di oltre ottocento veicoli con il sistema lettura targa da remoto e duecento con l'App», scrive in una nota Antonino Frisone, comandante della polizia locale di Rho. Grazie a queste applicazioni da inizio anno  — secondo i dati forniti dai »Ghisa» rhodensi — sessantasette mezzi sono stati sequestrati per omessa copertura assicurativa e altri cento per violazioni riguardanti le carte di circolazione. Non solo: sono scattate diciotto denunce per guida senza patente e altre dieci per possesso di documenti falsi.

Un florido mercato del falso. Dietro ai contrassegni falsi, secondo la polizia locale, ci sarebbe una vera e propria organizzazione con «guadagni illeciti valutabili in decine di migliaia di euro, dati i costi di acquisto medi riscontrati per una polizza falsa con relativo certificato venduta sul mercato illegale e addirittura on-line per 100/150 euro.», prosegue Frisone. 

Gli agenti del comando Savarino sono stati preparati a riconoscere i contrassegni falsi: «Hanno frequentato specifici corsi di polizia scientifica e lotta al falso documentale», prosegue Frisone. Non solo «sono dotati delle necessarie tecnologie informatiche per la verifica su strada e comparazione immediata dei documenti presso l’Ufficio di Polizia Scientifica del Comando».

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