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Il nuovo teatro che sorgerà a Rho (foto da una slide della presentazione)

Il nuovo teatro che sorgerà a Rho (foto da una slide della presentazione)

Ex Diana De Silva: rinascerà con teatro per la città

L'ex area industriale cambierà aspetto: al posto della fabbrica negozi abitazioni e un teatro. Romano: "Orgogliosi del progetto"

Nuova vita per l’ex area Diana De Silva di Rho. Al posto dell’ex fabbrica sorgeranno negozi, appartamenti, uffici e un teatro. Il progetto è pronto ed è stato presentato giovedì sera in consiglio comunale dall’architetto Laura Ferrario. L’area cambierà radicalmente. La fabbrica vera e propria verrà demolita, al suo posto sorgerà un nuovo edificio a otto piani alle cui spalle troveranno spazio il teatro di Rho e una piazza. La palazzina che ospitava gli uffici dell’azienda, invece, verrà ristrutturato ex novo. 

Parlando con i numeri: nella nuova area ci saranno 6.500 metri quadrati ad uso residenziale; 3.800 a carattere direzionale o ricettivo e, infine, 3.250 a carattere commerciale. Il teatro, invece, avrà una superficie pari a 2.000 metri quadrati e sarà composto da due sale e potrà ospitare fino a 624 posti a sedere.

Un teatro vero e all’avanguardia. Per dimensioni potrà essere paragonato al teatro Manzoni di Milano. Inoltre potrà essere usato sia per le rappresentazioni classiche che sperimentali. Non solo: le due sale saranno dotate di videoproiettore in modo da trasformare il teatro in un cinema.

“È il primo piano integrato che si sviluppa nella città di Rho — ha spiegato al termine della presentazione Pietro Romano, sindaco di Rho —. Siamo orgogliosi di questo progetto che farà rifiorire un’area di Rho. Un teatro nel centro storico ha un valore aggiunto poiché fruibile per la cittadinanza senza usare l’automobile. Non solo: riqualificherà il centro e porterà un valore aggiunto alle attività della zona”.

“Un progetto svolto in modo ottimale, ma si rischia di creare una cattedrale nel deserto: non è stato presentato alcun progetto di sostenibilità economica. Quanto costerà gestire il teatro?”, questo è quanto si domanda il Ncd Rhodense. Critiche anche da Forza Italia che giudica il progetto “mastodontico rispetto alla realtà rhodense”. Non solo: Fi lamenta anche la carenza di parcheggi dedicati per il teatro: “È stato indicato il parcheggio del cimitero, ma è a un chilometro di distanza. Troppo lontano”. 

Meno critica la Lega Nord: “Il progetto era anche nel nostro programma elettorale”. I Lumbard hanno fatto qualche appunto su alcuni particolari: “Porterà troppo traffico su via Milano” e "Sono stati destinati troppi metri quadri ad uso commerciale". Favorevole al progetto Gente di Rho, anche se ha espresso qualche perplessità sulla carenza di posti auto dedicati. Il cantiere vero e proprio aprirà i battenti nel 2015 e, secondo i programmi, durerà circa due anni. 

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