Rho Piazzale Visconti

La lega chiede alla giunta qual è il fine della domenica a spasso

Romano: "La domenica a spasso non serve a diminuire il tasso di Pm10; il fine è prettamente culturale. Si deve far capire ai cittadini che la città si può vivere senza macchina"

La sala del consiglio comunale di Rho

Durante il consiglio comunale di ieri sera si è parlato delle domeniche a spasso. Secondo la sezione rhodense del carroccio, che attraverso il consigliere Giudici ha presentato una interrogazione al consiglio comunale, non era necessario istituire un blocco del traffico data la non rilevante presenza di Pm10 nell'aria. I 'lumbard', inoltre, hanno chiesto alla giunta quante multe fossero state verbalizzate dalla polizia locale durante le due precedenti domeniche a spasso.

Pietro Romano, sindaco di Rho, ha così preso parola e ha risposto alle domande di Giudici. "Non possiamo affrontare il problema del Pm10 solo quando siamo in emergenza — ha ribadito Romano —. Abbiamo programmato, insieme al comune di Milano, queste domeniche a spasso. L'ordinanza di domenica non è fondata sullo sforamento del limite di Pm10 ma ha un senso culturale, educativo. In sostanza vuole far capire che si può far vivere la città senza macchina".

Il sindaco ha poi proseguito dicendo che le multe verbalizzate dai vigili sono state 25: "La finalità non era punitiva, non abbiamo usato un metro di giudizio duro. L'abbiamo gestita in maniera soft con un grado di tolleranza abbastanza alto. È stata una scelta quella di non punire quelli che si trovavano in giro in macchina per la nostra città".

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