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Omicidio fratelli Rho, altre 3 ore di interrogatorio: si cerca movente

Dopo la confessione del folle gesto, si cerca il movente che ha portato Riccardo Bianchi a uccidere i fratelli Ilaria (sua ex) e Gianluca Palummieri con ferocia inaudita

Non più dieci ore come quando ha confessato il suo folle gesto ma solo due ore e mezza è durato l'interrogatorio per la convalida dell'arresto di Riccardo Bianchi il ragazzo che tra mercoledì sera e giovedì notte ha ucciso Gianluca e Ilaria Palummieri, il suo migliore amico e la sorella nonché ex fidanzata e si è poi costituito.

Convalida che pare scontata. Questa mattina il ragazzo, da due giorni rinchiuso in una cella 'speciale' del carcere di san Vittore con le accuse di duplice omicidio volontario e violenza sessuale, ha risposto alle domande del gip Stefania Donadeo alla presenza non solo dell'avvocato Gianluigi Bonifati ma anche del pm Cecilia Vassena, titolare dell'inchiesta. Inchiesta che ha ancora molti punti oscuri, a partire dal movente non ancora individuato fino ad arrivare a capire se il giovane, questa è solo un'ipotesi ventilata, per lo meno quando ha accoltellato Gianluca e ha caricato il cadavere nel bagagliaio delle macchina era da solo o con un complice. E poi c'é da appurare se abbia agito non solo sotto l'effetto dell'alcool ma anche di qualche sostanza stupefacente (fino a ieri questa eventualità era stata esclusa) e se, come hanno detto in molti, il suo sia stato un gesto non d'impeto ma premeditato.

I PARTICOLARI. "MA NON SO PERCHE' L'HO FATTO"

Peraltro l'arma del delitto non è ancora stata trovata. Nulla fino ad ora è filtrato dall'interrogatorio; si sa solo che non si è avvalso della facoltà di non rispondere. Non si sa però se ha fornito qualche nuovo elemento investigativo o se si è limitato a confermare a grandi linee quanto aveva già raccontato venerdì negli uffici della Questura milanese dove è stato portato dal padre attorno alle due di notte. Un racconto, quello di tre giorni fa, spesso modificato, ritrattato, faticoso, ma simile a un film dell'orrore: dalla serata di mercoledì trascorsa con Gianluca alle Colonne di San Lorenzo e sui Navigli a quei venti colpi inferti all'amico in una via di Cesano Boscone.

"UN TIPO STRANO"

E ancora il cadavere del fratello della sua ex fidanzata per un giorno intero nel portabagagli dell'auto (ora sotto sequestro) fino a giovedì, quando prima ha raggiunto Ilaria e a casa le ha detto tutto, l'ha picchiata, violentata, soffocata con un sacchetto e ha vegliato il cadavere, e infine nel cuore della notte è 'crollato' davanti ai genitori: "Ho ucciso Ilaria e suo fratello". Poi di corsa a costituirsi e infine il carcere, dove dovrebbe restare salvo colpi di scena che potrebbero essere determinati anche dall'esito di una eventuale perizia psichiatrica.

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