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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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Rho, Ramadam a "silenzio forzato": megafoni spenti dalla polizia

Nella preghiera finale della festa islamica, la polizia locale obbliga gli organizzatori a spegnere i megafoni. Per molti, gesto incomprensibile: nessuna casa vicino

Il mese di ramadan aveva finalmente lasciato spazio al mese di Shawaaj, dopo un mese di digiuno era finalmente giunto il tanto atteso momento finale:
??d al-fi?r , festività che segna l'interruzione del digiuno effettuato dai fedeli musulmani.

Purtroppo per i fedeli Rhodensi è stata una festa in sordina. Erano le 9.30 e la preghiera non era ancora iniziata, i fedeli stavano arrivando al centro sportivo di via Terrazzano - affittato per l'occasione dalla "Lega Culturale Islamica Italo-Araba" -, la preghiera principale non era ancora iniziata. Ad un certo punto una pattuglia della polizia locale del nucleo di Rho si è fermata davanti alla struttura e ha intimato agli organizzatori di spegnere l'impianto audio.

Un gesto incomprensibile, secondo molti: il centro sportivo di via Terrazzano sorge vicino alla tangenziale Ovest, in un luogo distante dalle abitazioni. Niente da fare, la polizia locale non ha lasciato margini di trattativa. Gli organizzatori hanno spento l'impianto e hanno invitato i fedeli all'interno del campo. La preghiera è avvenuta senza l'ausilio di alcun megafono.

Molti fedeli hanno tacciato il gesto come "incomprensibile", molto probabilmente, dicono, "frutto di intolleranza di qualche “vicino di
casa”". "Se riflettiamo - ha spiegato un uomo presente con la famiglia alla festa - i decibel sviluppati da un megafono sono nettamente inferiori rispetto a quelli sviluppati da un gruppo di campane a festa".

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