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Alfa di Arese: sgomberato il presidio degli operai

Le forze dell'ordine hanno sgomberato il presidio permanente organizzato dagli operai davanti alla portineria sud-ovest dello stabilimento aresino.

Le forze dell'ordine hanno sgomberato il presidio

Sgomberato il presidio davanti ai cancelli dell'Alfa di Arese. Ieri mattina un centinaio fra carabinieri e poliziotti, hanno sgomberato il presidio permanente allestito davanti alla portineria sud ovest dello stabilimento aresino dagli operai licenziati da innova Service, azienda che si occupava della manutenzione dell'area.

Lo hanno fatto sapere i sindacati che ieri si sono riuniti insieme ai sessantadue lavoratori licenziati davanti ai cancelli della struttura, dove da quattordici mesi è in corso il presidio. "Hanno distrutto le tende e ci hanno allontanati dalle portinerie - ha raccontato Corrado Delle Donne, coordinatore dello Slai - Cobas - ma siamo determinati a resistere fino a quando i lavoratori non verranno ricollocati".

"Il presidio era stato organizzato contro il licenziamento di 62 operai - ha dichiarato paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista -. Evidentemente questo è il lato B del piano Fornero: da una parte si garantisce per legge la possibilità di licenziare e dall'altra si mandano polizia e carabinieri a sgombrare i presidi dei lavoratori che lottano contro i licenziamenti. Una azione - conclude Ferrero - degna di un governo di destra e antioperaio, che taglia la spesa sociale e aumenta quella per la repressione".

Al posto dei dipendenti di Innova service, ex operai Fiat, sono subentrati quelli dell'istituto di sorveglianza Ivri che ha ottenuto in gestione tre portinerie su cinque. L'ex Alfa Romeo di Arese, nel frattempo, si sta preparando per l'assemblea nazionale operaia dei Cobas, in programma il venti aprile prossimo.

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