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"Ci sono positivi al covid nel condominio": il cartello shock sul portone del palazzo

È successo a Rozzano, hinterland di Milano. L'avviso (illegale) è stato rimosso e segnalato ai carabinieri

"Attenzione. Ci sono positivi nel condominio. Massima cautela". È il carrello comparso nelle scorse ore su un palazzo di Rozzano, comune alle porte di Milano. A denunciare il fatto è stata Nadia Andrisano, vicepresidente dell'associazione MultiSolidarietà, che ha postato l'immagine sui social.

L'avviso (rimosso perché illegale) è stato segnalato sia all'amministratore di condominio sia ai carabinieri. La legge, infatti, dice che la persona positiva al covid-19 non è tenuta a comunicarlo all'amministratore né ai singoli condomini.

Il cartello, comunque, ha scatenato diverse reazioni: "Mettere un cartello fuori dove viene indicato che ci sono stati casi Covid nel palazzo, non rende untori quelli che purtroppo sono stati positivi — ha commentato una persona sotto la foto — ma dà la possibilità a chi entra in quel palazzo di ricordarsi di proteggersi, a maggior ragione se vi sono stati positivi a prendere l’ascensore o sui corrimano delle scale ecc ecc. Non la vedo una cosa brutta". Ma sono in pochi a condividere il pensiero: il più delle persone è basita: "Sono totalmente esterrefatta da tanta ignoranza, che vergogna invece di capire che ci siamo trovati dentro a questa merda e invece di aiutarci ci si fa del male gratuitamente. Beata ignoranza", commenta un'altra persona.

Il sindaco: "Un cartello di una ignoranza imbarazzante"

"Quel cartello è una voce stonata e completamente fuori dal coro. Condanno fermamente la caccia all’untore — ha commentato il sindaco Gianni Ferretti —. La nostra città ha sempre risposto con gesti importanti di vicinanza alle persone colpite dal Covid. Posso raccontare la grande solidarietà dei cittadini che hanno aiutato in mille modi le persone malate. Ringrazio  ancora tutti i volontari che si sono e che si stanno ancora prodigando per loro. Come amministrazione abbiamo istituito un numero dedicato per la consegna della spesa e dei farmaci che anche oggi è attivo per le persone in quarantena — ha proseguito il primo sindaco —. L’ignoranza umana è talvolta imbarazzante. Nella prima fase della pandemia ci hanno chiesto di divulgare le vie in cui c’erano i primi malati di Covid e ci siamo fermamente rifiutati".

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