Domenica, 13 Giugno 2021
San Donato

Notte di pattugliamenti, cinque arresti il 9 novembre

San Donato e dintorni: cinque persone arrestate dai carabinieri. Detenzione di hashish, furto di materiale da cantiere e mancato rispetto degli arresti domiciliari

A San Donato Milanese, nella notte tra l'8 e il 9 novembre 2011, sono state svolte importanti azioni di sicurezza: ben cinque arresti sono stati messi a segno durante tutta la notte da parte dei carabinieri del commando locale.

Una prima operazione è stata compiuta verso mezzanotte nella zona di Paullo dove una pattuglia, impegnata nel controllo di soggetti e veicoli sospetti, ha fermato una Golf, a bordo della quale vi era un ragazzo residente in loco che, al momento dello stop, ha incominciato ad agitarsi.

I militari si sono subito insospettiti e, da un primo controllo, hanno rinvenuto nell'auto circa 5 grammi di hashish e altri 20 a casa di A.K., classe ’87, che è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Alle 3.30 del mattino una pattuglia carabinieri di Peschiera Borromeo, impegnata nel pattugliamento delle aree residenziali flagellate dalla piaga dei furti, ha notato sulla Paullese un furgone con targa romena che si indirizzava verso Milano a velocità sostenuta. I militari hanno fermato il mezzo e i tre romeni che erano a bordo (P.G. classe ’71, I.I. classe ’54, F.A.M. classe ’75). Da un primo controllo nel cassone del mezzo è stato trovato un interessante bottino di materiali da cantiere, tra cui 55 putrelle d'acciaio, un trapano, un tagliaerba, sette caloriferi, una stufa, una betoniera, del valore complessivo di circa 15mila euro. Dalle indagini, ancora in corso, è stato verificato che questo materiale era stato razziato da una ditta di Colturano.

Infine alle 7 del mattino i militari di Melegnano hanno arrestato un noto pregiudicato locale, T.S.V., del 197, pregiudicato italiano, fermato in quanto già condannato a una pena da scontare agli arresti domiciliari: si faceva beffa dell’obbligo legale che gli era stato imposto e aveva ripetutamente violato questo provvedimento. Così i militari dell’arma, eseguendo un provvedimento emesso dal tribunale di sorveglianza di Milano, hanno provveduto a mettergli le manette ai polsi. L’uomo si trova ora rinchiuso presso il carcere di Lodi

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