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Lunedì, 29 Novembre 2021
San Donato San Donato Milanese / Via Giovanni Pascoli

San Donato M.se, rubava ed esportava motorini: arrestato 40 enne

Sono stati rinvenuti sabato notte, dal nucleo dei carabinieri di San Donato Milanese, due box in Via Pascoli contenenti numerosi motorini rubati. I box appartenevano ad un senegalese che li rubava e poi li esportava rivendendoli al mercato nero africano

Un senegalese M.O classe 1970, è stato arrestato all'alba di domenica con l'accusa di aver organizzato numerosi furti di motorini nascosti poi in due box da lui affittati in Via Pascoli a San Donato Milanese.

I carabinieri del nucleo Radiomobile di San Donato Milanese sono dovuti intervenire nella notte di sabato dopo aver ricevuto una segnalazaione di furto di un motorino da parte di un tecnico di una azienda incaricata di rilevazioni satelittari antifurto. Il tecnico aveva infatti prontamente indivuato un motociclo rubato di marca Piaggio 800, in via Pascoli grazie al dipositivo montato al suo interno e chiamato immediatamente il Comando dei carabinieri per avvertirli dell'accaduto. Il motociclo risultava fermo in prossimità di un box dove il segnale era risultato molto alto.

Non riuscendo a rintracciare il proprietario del box, i Vigili del Fuoco sono riusciti a tagliarne la lamiera e i carabinieri vi hanno ritrovato al suo interno, non solo il motociclo scompraso a Milano il giorno prima e risultato quindi rubato, ma ben otto motocicli oggetto di furti perpretati nella provincia di Milano.  

Nel pomeriggio i carabinieri sono riusciti a rintracciare il legittimo proprietario del box e ad interrogarlo, il quale ha prontamente comunicato che aveva affittato ad un senegalese di Calonziocorte (Lc) due box nella stessa zona. I carabinieri una volta perquisito anche il secondo box grazie alla segnalazione del proprietario, vi hanno ritrovato altri dieci motocicli rubati e una macchina fotografica con numerose fotografie dei motorini.

I carabinieri sono riusciti in seguito a rintracciare il senegalese nel suo appartamento a Calonziocorte che, vistosi ormai alle strette, ha confessato tutto, dichiarando anche di avere nel cortile altri due motocicli rubati, con numerosi documenti e chiavi di quelli già rinvenuti. Nell'appartamento  sono state ritrovate anche agende su cui erano segnati tutti i modelli di veicoli rubati ed il loro valore commerciale sul mercato nero ciascuno con il numero di telaioinsieme alla somma di 10.000 euro in contanti.

M.O. Si avvaleva di una vera a propria squadra che organizzava i furti, rubando veicoli talvolta anche di grande valore economico e tecnologico, che caricati su furgoni anonimi, venivano direttamente occultati nei box. Da li il senegalese li caricava in container insieme a pezzi meccanici usati di nessun valore commerciale destinandoli al paese africano. Sono in corso ulteriori indagini per individuare i canali tramite i quali il senegalese si procurava i mezzi.
 

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