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Giochi pirotecnici illegali, a San Donato sequestri dei carabinieri

Contiuna la massiccia operazione di controllo, da parte delle forze dell'ordine sandonatesi, per il sequestro di fuochi illegali

È incominciata, anche quest'anno, una serie di intensi controlli per contrastare il commercio illegale di fuochi pirotecnici: quest'operazione prevede fitte e costanti perquisizioni nei magazzini, presso le bancarelle dei mercati, e nei retrobottega dei punti vendita sospetti. Botti non omologati, giochi pirotecnici pericolosi che rischiano di mettere in pericolo la sicurezza di adulti e bambini: questi sono i soggetti nel mirino delle forze dell'ordine impegnate nell'operazione.

Gli agenti della polizia locale e i carabinieri della compagnia di San Donato stanno verificando tutti i negozi sospetti ubicati nel territorio tra Melegnano e Segrate. Questa lotta all’illegalità negli anni ha dato i suoi frutti diminuendo sempre più il numero degli incidenti gravi e mortali causati dall’uso di petardi e fuochi d’artificio non omologati. Nella settimana che precede il capodanno i carabinieri del commando locale saranno impegnati in una vigorosa operazione di controllo soprattutto nei mercati e nei negozi, gestiti da stranieri, di Melegnano e San Donato dove, già negli anni scorsi sono stati requisiti importanti quantità di materiali abusivi: vere e proprie armi illecite.

Le forze dell'ordine ricordano che quando si maneggiano questi materiali non bisogna indossare indumenti di pile, di fibra sintetica o acetati. In caso di malfunzionamento del prodotto pirotecnico occorre non toccarlo e nemmeno avvicinarsi, perché potrebbe esplodere.

È opportuno evitare di maneggiare i fuochi in prossimità di fiamme libere, o vicino a liquidi o contenitori di sostanze infiammabili. Inoltre, per i più piccoli, è necessario sempre la presenza o l’aiuto di un adulto, nell'utilizzo di questi materiali anche quelli più innocui e a norma di legge.

A causa dell'uso di questi materiali, ogni anno si verifica un grave aumento del pm10, sigla che identifica il materiale presente nell'atmosfera in forma di particelle microscopiche. Nel 2010, a Milano la centralina Senato registrò 157 microgrammi per metro cubo di pm10, il cui limite consentito non deve superare i 20 microgrammi annui.

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